Sostenibilità è proteggere le comunità locali. A Condominio 101 c’è Federico Stefani co-fondatore di Vaia
Dal 2019, anno di fondazione, la start-up VAIA ha fatto molta strada diventando una vera e propria azienda, capace di vendere più di 100.000 unità del proprio prodotto principale e di piantare oltre 90.000 alberi. Ora, l’orizzonte si amplia a nuovi progetti. Federico Stefani, co-fondatore di VAIA, è l’ospite del ventunesimo episodio di Condominio 101, il video-podcast trentino che negli ultimi anni ha affrontato i temi più caldi in modo leggero ma approfondito

TRENTO. Il 2018 è rimasto inciso, come una ferita aperta, nella memoria di molti. Nell’autunno di quell’anno, infatti, su alcuni paesi del Sud Europa e in particolare sull’arco alpino si abbatté con tutta la sua forza l’uragano Vaia, lasciando tracce, che ancora oggi sono purtroppo ben visibili e hanno scatenato ricadute negative su tutto l’ecosistema boschivo. Oltre gli impatti ambientali disastrosi, il passaggio del fenomeno meteorologico estremo, con le sue incessanti piogge e raffiche di vento dalle velocità mai viste prima, ha lasciato danni economici per le comunità che ha attraversato. Col tempo, si è arrivati a valutare nell’ordine delle centinaia di milioni di Euro l’ammontare dei danni creati sui soli boschi trentini, mentre nel vicino Veneto la cifra si è spinta ben oltre il miliardo di Euro.
Un evento di tali dimensioni non lasciò indifferenti molte persone, che subito si diedero da fare come poterono e secondo la propria sensibilità. Tra questi, anche Federico Stefani, un giovane lavoratore trentino, che da poco aveva concluso il percorso di studi e iniziava a costruirsi una carriera all’interno delle istituzioni internazionali basate a Bruxelles. Ciò che convinse Stefani a rientrare in Italia per contribuire al risollevamento dei territori duramente colpiti dall’uragano Vaia, “fu il riconoscere nella disgrazia appena avvenuta un’occasione per riflettere che non poteva andare sprecata”.
Da allora, attraverso l’attività della start up VAIA, Federico è un imprenditore che si occupa a tempo pieno di costruire un modello produttivo dove produrre è la soluzione del problema e non la causa. Negli anni, VAIA è riuscita ad attivare collaborazioni con grandi marchi, presentare il proprio prodotto - un amplificatore naturale creato a partire dal legno abbattuto dall’uragano - anche in Parlamento, al Papa, e persino al premio Nobel per la pace Prof. Yunus. Al tempo stesso, proprio per il tipo di attività promossa, VAIA ha piantato oltre novantamila alberi e creato relazioni tra artigiani e comunità locale.
Da questo punto, parte dunque la riflessione di VAIA. Se inizialmente era fondamentale creare un’opportunità di rinascita, amplificandola attraverso l’attivazione di sinergie, oggi il focus è spostato sull’estensione dell’approccio a situazioni e territori diversi. Che sia l’estinzione dei ghiacciai alpini o le infezioni dei tanti ulivi secolari pugliesi, Stefani guarda alla sfida del costruire una società più sostenibile. Per il fondatore, la soluzione ancora una volta è da trovarsi nel legame con il territorio e la capacità di attivare collaborazioni che portino sviluppo locale. “Se non si associa l’economia circolare al territorio - commenta l’imprenditore - il vero concetto di sostenibilità viene meno”.
Sicuramente per Federico Stefani e tutte le persone che vivono i luoghi colpiti dall’uragano, il 2018 è un anno che difficilmente verrà dimenticato. Da allora, però, tante cose sono cambiate. Per capire come si è evoluto il progetto VAIA e discutere su cosa significhi veramente un approccio sostenibile, a Condominio 101 c’è Federico Stefani, fondatore del progetto VAIA. L’appuntamento con il Condominio 101 è sulla piattaforma Twitch, Youtube e sulla pagina Facebook de il Dolomiti con la diretta della puntata. Come tradizione, vi aspettiamo numerosi lunedì sera alle 20:30.


















