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| 07 set 2019 | 14:56

Intitolata a Remo Albertini la tribuna Ovest dello stadio Quercia

Accanto a questa iniziativa, la Giunta comunale ha deliberato anche l'intitolazione dell'ala Est dello stadio ad un'altra figura significativa, quella di Edo Benedetti, con una cerimonia che verrà programmata una volta terminati i lavori di ristrutturazione

Intitolata a Remo Albertini la tribuna Ovest dello stadio Quercia
di Redazione

ROVERETO. Una targa e una citazione: "Mi rallegra solo la certezza di aver fatto felice per alcuni anni la Rovereto sportiva che forse mi ricorda ancora con nostalgia". Questa mattina è stata ufficializzata l'intitolazione a Remo Albertini della curva Ovest dello Stadio Quercia di Rovereto.

 

Hanno preso parte, tra i molti, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il vicepresidente, Mario Tonina, accanto ai famigliari di Albertini, al presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher e molti rappresentanti delle istituzioni roveretane, con il vicesindaco Azzolini in testa, accompagnata dagli assessori Bortot, Chiesa e Graziola.

 

"Siamo qui - ha sottolineato il presidente Fugatti - per ricordare uno dei padri fondatori della nostra autonomia. Attento in particolare alla dimensione economica e sociale: capace quindi di rispondere alle esigenze di un Trentino appena uscito dalla guerra, nel periodo della ricostruzione e ben lontano dai livelli di sviluppo e di benessere raggiunti dopo gli anni '60".

Uomo dai molteplici interessi e meriti, in campo politico come pure culturale e sportivo, Albertini è stato ricordato oggi per la sua azione durante gli anni difficili della questione altoatesina. "Ci ha lasciato l'immagine di un Trentino dalle diverse vocazioni - ha aggiunto Fugatti citando la scelta del politico di affidare a Fortunato Depero la decorazione della sala consiliare -. Per questo dobbiamo coltivare la sua eredità e riconoscerne il ruolo".

 

A stringersi attorno alla figura di Remo Albertini, oggi c'erano anche molti testimoni del mondo sportivo, dai giovanissimi fino alla vecchia formazione (con Gabriele Cantagallo in testa) che a fine anni Sessanta portò la compagine roveretana in serie C.

"La cerimonia di oggi - spiega l'assessore allo sport Mario Bortot - si inserisce nelle iniziative per i 100 anni di Rovereto Calcio e risponde ad una precisa volontà della comunità roveretana".

 

 

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