Contenuto sponsorizzato

La gloriosa storia del Battaglione Gherlenda: sabato la commemorazione del sacrificio dei partigiani del Tesino

Attivo dall'agosto all'ottobre del 1944, il Battaglione Gherlenda si rese protagonista di clamorose azioni contro i tedeschi e il Cst, tra cui l'assalto alla caserma di Castel Tesino. Sabato si celebrano sul luogo del loro primo "covo" le vittime della strage del 15 settembre, in cui la rappresaglia nazista lasciò sul campo l'amato comandante Fumo 

Di Davide Leveghi - 20 settembre 2019 - 13:46

TRENTO. È cosa acclarata dalla ricerca storiografica che la Resistenza in Trentino non fu e non poté essere paragonabile a quella del resto dell'Italia centro-settentrionale. Le condizioni ambientali, con la creazione dopo l'8 settembre della Zona d'operazione delle Prealpi, “annessione mascherata” al Reich, e l'abile politica del Gauleiter Hofer, che sfruttò la diffusa antipatia dei trentini nei confronti del fascismo, reo di non aver assecondato le tradizionali rivendicazioni autonomistiche, impedirono che sul territorio si sviluppasse una resistenza armata forte, organizzata e compatta.

 

L'antifascismo trentino, avvicinato da Hofer nei momenti immediatamente successivi al rebaltòn del settembre '43, si organizzò nelle sue componenti socialiste e popolari nel Comitato di Liberazione Nazionale guidato da Giannantonio Manci. Impegnato innanzitutto in azioni di sabotaggio e di propaganda antinazista, il suo primo nucleo venne sgominato nel giugno 1944.

 

E' nelle zone più periferiche del Trentino, però, ai confini con le province di Belluno e di Brescia, che si crearono le condizioni più favorevoli per la nascita di una resistenza armata, con numerose scorribande contro i presidi nazisti e contro il Corpo di sicurezza trentino, milizia composta da trentini impegnata in attività di ordine pubblico. In quei luoghi vi fu dunque quel tipo di Resistenza che mancava nel capoluogo, rigidamente sotto il controllo degli occupanti. Il Battaglione Gherlenda si inserisce proprio in questo contesto, a cavallo tra la Bassa Valsugana e il bellunese, luogo dove operarono alcune delle figure più luminose della Resistenza trentina, tra cui il medico Mario Pasi.

 

Preso il nome dal capo della Brigata garibaldina Antonio Gramsci di Feltre Giorgio Gherlanda, detto Piuma, trucidato dai nazisti a inizio agosto '44, il Battaglione Gherlenda venne fondato il 20 agosto 1944 da un gruppo di partigiani di Fonzaso e del Tesino, rendendosi protagonista di alcune azioni, anche spettacolari, fino all'ottobre di quello stesso anno. Guidato da Paride Brunetti, detto Bruno, il battaglione era formato per lo più da ventenni. “Alla sera si leggeva Marx ma si recitava anche il rosario”, ricordava il capitano, a testimonianza di come all'interno del gruppo convivessero più anime.

 

Formato da alpini che avevano dismesso la divisa, ma non certo il cappello con la piuma, e da giovani del luogo, il Battaglione, all'alba del 14 settembre 1944, ovviò alla mancanza di armamenti dando vita ad un'azione clamorosa: l'assalto alla caserma del Cst di Castel Tesino. Una quarantina di partigiani attaccò l'edificio, impegnando in uno scontro a fuoco breve ma intenso circa 60 poliziotti del Cst comandati da un maresciallo tedesco, e costringendoli ad arrendersi.

 

I prigionieri vennero liberati dopo esser stati condotti a Passo del Brocon; alcuni di loro si unirono alla Gherlenda. La memorabile azione giunse alle orecchie di Radio Londra, che ne raccontò le gesta diffondendole nell'etere. La reazione, però, non si fece attendere e già il giorno successivo un rastrellamento guidato dai tedeschi, sfruttando la densa nebbia e l'utilizzo di due partigiani catturati come scudi umani, portò alla distruzione del campo, alla ritirata e alla morte di “Fumo”, Isidoro Giacomin, comandante molto amato del Battaglione Gherlenda.

 

Il funerale, avvenuto il giorno successivo, fu immortalato da alcune fotografie, alla presenza di Don Francesco Sordo, detto Corvo, altra figura centrale della Resistenza tesina (e non solo) e cappellano militare del Gherlenda.

 

L'azione nazifascista costrinse il Battaglione a spostare il proprio comando a Malga Tolvà, nel Gruppo di Cima d'Asta, dove la guida venne assegnata a Nazzari. Ma non era finita qui. L'8 ottobre una colonna militare tedesca motorizzata con circa 500 militari marciava verso Castel Tesino. Informati del fatto, i partigiani si misero al sicuro. Solo il comandante, e la sua compagna Clorinda Menguzzato, detta Veglia, rimasero indietro per curare una ferita al piede del primo. Scelta fatale. I due vennero sorpresi da una pattuglia, catturati e sottoposti a orribili torture.

 

Il corpo di Veglia sarà ritrovato in una scarpata, mentre i rastrellamenti a cui furono sottoposti diversi paesi dell'altopiano, portarono alla cattura e alla fucilazione di svariati partigiani, tra cui Giacomo, padre di Ancilla Marighetto, detta Ora, altra medaglia d'oro al valor militare, il cui corpo, assieme a quello di altri tre, fu lasciato in mezzo al paese come avvertimento.

 

Il Battaglione sarà costretto a sciogliersi nella seconda metà di ottobre, ma le azioni dei suoi componenti non terminarono lì. Sabato 21 settembre 2019, al rifugio Malga Sorgazza (1475 metri), si terrà una manifestazione in onore dei caduti del rastrellamento del settembre 1944, in un'iniziativa organizzata da Anpi Trentino.

 

Per chi fosse interessato a partecipare, il ritrovo da Trento è fissato alle ore 7 al parcheggio dell'ex Sit, presso la funivia di Sardagna. Grazie alla collaborazione di Dolomiti Energia, che non volesse percorrere a piedi il “Sentiero della Resistenza”, sarà possibile salire utilizzando l'impianto di risalita che parte dalla diga di Costabrunella.

 

In precedenza, alle ore 9.30, si terrà alle porte di Pieve Tesino un'analoga cerimonia davanti alla lapide dove fu trovato il corpo di Veglia, alla presenza della sindaca di Pieve Carola Gioseffi.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
22 giugno - 19:23
In Aula il consigliere provinciale in quota Onda civica è ritornato sulla scomparsa di Sara Pedri: "Una risposta che arriva dopo due anni e [...]
Politica
22 giugno - 16:59
Il consigliere del Pd aveva chiesto spiegazioni sul perché alcuni alberghi trentini sul sito di Visit Trentino invece che la canonica dicitura [...]
Cronaca
22 giugno - 18:32
L'allerta è scattata lungo la strada statale 43 sul territorio comunale di Cles. Sul posto ambulanza, elicottero, vigili del fuoco di zona e forze [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato