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L'incredibile errore: anche la Società Alpinisti Tridentini si ''appropria'' delle montagne bellunesi

A scoprire l'incredibile errore la community di ''Giù le mani dal Lagorai''. Le montagne che si stagliano dietro alla bandiera con il nuovo simbolo della Sat non sono trentine  

Di L.P. - 06 ottobre 2019 - 12:42

TRENTO. Se anche la Sat, la Società degli alpinisti tridentini, si ''arrende'' alle Dolomiti bellunesi vuol dire davvero che qualcosa, nel moderno mondo del marketing, non funziona. Rifatto di ''fresco'', quello sulla bandiera è presentato negli scorsi giorni ufficialmente (QUI INTERVISTA ALL'AUTORE CHE LO HA PROGETTATO) ed ha tra le sue principali novità la presenza nitida all’interno dello scudo del nome “Sat”, che non figura nell’insegna precedente. ''Le lettere che compongono l’acronimo - veniva spiegato durante la presentazione - inoltre, si prestano a simboleggiare graficamente oggetti importanti per il sodalizio: il sentiero, la neve sui tracciati e la corda (S), la vetta, la meta universale e l’alpinismo (A), la piccozza a doppia punta (T)''.

 

''Il nuovo disegno - procedeva la descrizione ufficiale - mantiene gli elementi che da sempre caratterizzano la Sat: l’aquila che nell’araldica incarna potenza, forza e vittoria, sovrasta lo scudo sannico a sfondo blu, colore rappresentativo della società che si incontra anche sulle facciate dei rifugi montani; la stella d'Italia, simbolo di guida e aspirazione a cose maggiori, costituisce l’asta trasversale della lettera A; sotto di essa, l’italianità e l’appartenenza nazionale sono sottolineate dalla sigla del Cai, di cui Sat è sezione autonoma dal 1919''.

 

Il problema? Che nell'immagine ufficiale (QUI POTETE TROVARE IL KIT STAMPA) utilizzata per mostrare in tutta la sua bellezza la nuova bandiera ben sventolante, ecco che sullo sfondo appaiono i Cadini di Misurina, che si trovano tra Cortina e Auronzo di Cadore. Nessuna montagna nostrana, insomma, e questa volta, non vale nemmeno la scusa (spesso utilizzata anche da siti promozionali o di aziende che incappano in errori simili) che siccome la vetta si vede dal Trentino allora va bene. Qui siamo ben lontani dal confine e la scelta, pare proprio tutta da ricondurre alla indubbia bellezza del gruppo dolomitico.

 

A scoprirlo la community di ''Giù le mani dal Lagorai'' un gruppo Facebook nato per preservare la catena del Lagorai e frequentato dai migliori esperti di montagna del territorio. A un occhio attento come il loro un tale errore non poteva sfuggire e il commento, amaro, non poteva essere che questo, postato dall'amministratore del gruppo Alessandro Ghezzer: ''Certo che il glorioso sodalizio che usa immagini del Veneto come sfondo al suo logo, mette una gran tristezza. Come se al Trentino mancassero le montagne!''.

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