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| 06 mag 2019 | 06:01

Mega raduno di Jeep, la giunta prende tempo e intanto è battaglia di sondaggi sui social

La vicenda si arricchisce di un ulteriore capitolo, protagonista il web tra sondaggi e commenti. A lanciare la prima consultazione online è la pagina Facebook Primiero Vanoi Pale San Martino, quindi è sceso in campo il gruppo "Giù le mani dal Lagorai"

TRENTO. E' battaglia a colpi di sondaggio social per il mega raduno di Jeep in programma per il 12 e 14 luglio in quel di Primiero San Martino di Castrozza. La giunta dopo essere stata colta di sorpresa con le opposizioni che sono subito insorte, il vicepresidente della Provincia, Mario Tonina, aveva preso tempo: "'Non ne eravamo a conoscenza, l'intenzione è quella di raccogliere informazioni'' (Qui articolo).

 

Nel giro di una settimana, la giunta è corsa ai ripari, in corner, per annunciare la volontà di approfondire il tema nel corso degli Stati generali della montagna (Qui articolo). Da lì dovrebbe scaturire la decisione finale se lasciare semaforo verde oppure fermare la manifestazione.

 

La vicenda si arricchisce di un ulteriore capitolo, protagonista il web tra sondaggi e commenti. A lanciare la prima consultazione online è la pagina Facebook Primiero Vanoi Pale San Martino che riassume l'evento targato Trentino Marketing e Apt Smart-San Martino di Castrozza, ma anche le critiche sollevate sull'opportunità di ospitare l'evento più importante del JeepOwners Group e degli appassionati Jeep provenienti da tutta Europa per la sesta edizione del raduno monomarca annuale.

 

"Cosa pensa la gente comune che vive il Territorio?", chiede la pagina al popolo del web: il risultato è di mille votanti circa, il 74% è favorevole, mentre il restate 26% si dice contrario. Ecco allora che scende in campo il gruppo Facebook "Giù le mani dal Lagorai", tra le comunità più attive in ambito ambientalista e animalista. 

 

Il sondaggio è un plebiscito per il "No" a questo evento. In quasi un giorno la pagina è riuscita a raccogliere un migliaio di votanti per un 99% di contrari. E così la pagina allarga la sfida: l'obiettivo è quello di rovesciare il risultato della "petizione" iniziale.

 

Un prova di forza e un'onda d'urto che in questo momento ribalta le sorti. Sono bastate poche ore per far schizzare il 26% al 63%, mentre il 74% parziale è crollato al 37%. Restano ancora un paio di giorni per esprimere la propria preferenza. Non resta che augurare il più classico "vinca il migliore". 

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