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''Piste sovraffollate'' e il Cai pubblica la foto del ''Saslong'' ma la Val Gardena ribatte: 'E' un fake. Quella pista è in Austria, attacco irresponsabile''

I responsabili marketing dell'Apt Val Gardena Dolomiti si sono rivolti al quotidiano per chiarire e smentire la foto pubblicata in prima pagina dall'Alto Adige. E' un falso e non corrisponde alla realtà (Qui articolo in lingua originale)

Di Luca Andreazza - 22 febbraio 2019 - 12:23

BOLZANO. La redazione di Salto.bz ha ricevuto un'email da Christina Demetz e l'oggetto lascia pochi dubbi. "Fake news". I responsabili marketing dell'Apt Val Gardena Dolomiti si sono rivolti al quotidiano per chiarire e smentire la foto pubblicata in prima pagina dall'Alto Adige. E' un falso e non corrisponde alla realtà (Qui articolo in lingua originale). 

Ma cosa è successo? Giovedì scorso il quotidiano Alto Adige pubblica una foto in prima pagina che mostra una pista incredibilmente sovraffollata. Il titolo è altrettanto forte: "Delirio Saslong". Nel corrispondente articolo a pagina 23, trova anche spazio la reazione del presidente del servizio soccorso di montagna del Cai-Cnsas.

 

Il quotidiano Salto.bz nell'articolo firmato da Lisa Maria Gasser spiega che il presidente Giorgio Gajer denuncia il turismo di massa, così come i pericoli per sciatori e soccorritori piste. La foto - pietra dello scandalo - è un frammento di un video messo a disposizione dal Cnsas. Immagini che sarebbero state registrare sulle piste del Saslong.

 

Non è vero, ribatte nel giro di poche ore l'Associazione turistica Val Gardena a Salto.bz: "Annunciamo che non sono immagini del versante Saslong, ma anche di nessun altro versante della Val Gardena", mentre nella giornata di giovedì arriva un ulteriore precisazione dell'ente: "Si tratta di una pista nell'Hochzillertal, versante che corre verso Kaltenbach in Austria".

 

Non solo la puntualizzazione, l'Associazione turistica Val Gardena attacca: "E' molto preoccupante - scrive la presidente Judith Kelder Schenk a Salto.bz - se il Cai e il presidente Giorgio Gajer non verificano e attribuiscono la foto alle piste del Saslong. In questo modo si mette in cattiva luce la Val Gardena". 

 

La località può ambire a chiudere una buona stagione invernale "e - aggiunge la presidente - parlare di piste completamente sovraffollate, dove nemmeno il soccorso piste potrebbe farsi strada è totalmente sbagliato e solo una tattica intimidatoria".

 

La presidente dell'Associazione turistica Val Gardena Dolomiti, Judith Kelder Schenk, ha inoltre inviato una foto della pista Saslong del 21 febbraio scorso (pubblicata in prima pagina anche dall'Alto Adige il giorno successivo). "La discussione innescata dal presidente di Cai, Gajer, sul sovraffollamento delle piste in Val Gardena attraverso un video falso è da irresponsabili. La Val Gardena si impegna da molti anni per promuovere e sviluppare un turismo di qualità, senza dimenticare i tanti investimenti per la sicurezza sulle piste".

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