Contenuto sponsorizzato

Portarsi la borraccia e non avere pretese nei pasti: ''Il rifugio non è un albergo''. I dieci punti Cai per i frequentatori della montagna

Un pannello con dieci richiami tra settembre e ottobre sarà posizionato nei rifugi CAI in tutta Italia. Tra i punti il rispetto dell'ambiente, l'utilizzo delle risorse con attenzione, il silenzio in rifugio durante la notte e il non utilizzo della plastica 

Pubblicato il - 01 September 2019 - 12:50

TRENTO. Chi si reca in montagna deve avere rispetto per l'ambiente che lo circonda, per le risorse e per la fauna che ci vive. Proprio per questo il Club alpino italiano ha realizzato un pannello con dieci richiami sull’ambiente montano, sul visitatore che si avvicina alla montagna e sul gestore che accoglie ed educa.

 

I pannelli, tra settembre e ottobre saranno posizionato nei rifugi CAI in tutta Italia. L'iniziativa è frutto di un lavoro portato avanti attraverso le Commissioni centrali Rifugi e Tutela Ambiente Montano.

 

Per prima cosa vi è l'invito a venire in rifugio, meta di molti escursionisti e alpinisti ma anche gestito da persone esperte e disponibili, e a viverlo.

 

Viene chiesto agli escursionisti di percorrere i sentieri per conoscere, osservando il paesaggio e godendo dei linguaggi dell’ambiente senza dannegiarlo. Non manca poi la raccomandazione di prendersi cura della montagna: “acqua, aria e suolo sono risorse vulnerabili, è necessario imparare a tutelarle” e di portare con sé carta dei sentieri e bussola, oltre a controllare le previsioni meteo e a comunicare al gestore la propria destinazione.

Vi è poi l'invito ad utilizzare la borraccia per riuscire a limitare il consumo della plastica e per produrre la minor quantità possibile di rifiuti. Occorrere il rispetto del silenzio all’interno del rifugio durante le ore notturne, per non disturbare chi dorme nella stessa stanza. Senza dimenticare l’energia da non sprecare e che nel rifugio proviene dal sole. Non ci devono essere pretese esagerate sulla varietà dei pasti, “il rifugio non è un albergo e portare alimenti e materiali in quota è molto oneroso”.

 

Il Club alpino italiano con questa iniziativa vuole dunque veicolare il concetto secondo il quale il rifugio vive in sinergia con l’ambiente montano, azioni ed effetti si contaminano vicendevolmente e che i frequentatori possono contribuire alla tutela delle terre alte limitando l’utilizzo di risorse.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
24 giugno - 18:02
La consigliera comunale di Rinascita Rovereto Gloria Canestrini ha annunciato questa mattina, 24 giugno, insieme al consigliere provinciale di Onda [...]
Politica
24 giugno - 16:42
La senatrice ha interessato  i ministeri della Salute, del Lavoro e delle politiche sociali e della Giustizia. La giovane ginecologa di 31 [...]
Cronaca
24 giugno - 16:47
E' successo nelle prime ore di questo pomeriggio, la donna è stata elitrasportata all'ospedale di Vicenza
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato