Aumento delle temperature, siccità, eventi estremi: ''Le Alpi diventeranno rifugio climatico di molti: un’ottima opzione di vita, vacanza, lavoro. Ripensiamo l'offerta''
Il presidente degli albergatori Battaiola all'assemblea dell'Asat ha parlato di competitività, cambiamenti e sostenibilità chiarendo come il sistema debba innovarsi in tutti i campi per intercettare le sfide che ci attendono: ''Va recuperato quel senso del limite che in alcune destinazioni è stato superato, eliminando i picchi di flussi turistici concentrati solo nei mesi estivi e invernali. È necessario l’impegno di tutto il sistema per una gestione più efficiente dei flussi turistici''

TRENTO. ''L’aumento delle temperature, i cambiamenti nei modelli delle precipitazioni nevose e l'aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi meteorologici estremi stanno evidenziando la vulnerabilità delle comunità locali. Possiamo fare molto per mitigare l’impatto delle attività turistiche sull’ambiente, adottando comportamenti virtuosi e pratiche di gestione sostenibile delle risorse. A livello provinciale è fondamentale una corretta valutazione dei rischi e una conseguente pianificazione degli interventi di manutenzione del territorio. Le Alpi diventeranno il rifugio climatico di molte persone: un’ottima opzione di vita, di vacanza e di lavoro. Sarà necessario riprogettare la nostra offerta per andare incontro a questi trend con un prodotto turistico sostenibile e resiliente, rispettoso dei territori e delle persone che lo abitano''. C'è speranza a leggere le parole del presidente dell'Associazione albergatori ed imprese turistiche del Trentino, Giovanni Battaiola.
Una presa di coscienza di un settore che è tra quelli che più impattano sul benessere delle nostre montagne e sui nostri ambienti naturali. D'altronde il modello di sviluppo adottato può determinare il destino dei territori decidendo di investire sul turismo di massa oppure su qualcosa di più contenuto e di più alta qualità, di spingere esclusivamente ancora sulla monocultura dello sci (destinata giocoforza a spegnersi proprio per i cambiamenti climatici e non serve inventarsi niente di straordinario, è tutto già scritto e ampiamente previsto) o se differenziare l'offerta su pratiche più sostenibili e innovative (si pensi a tutto ciò che è outdoor e a un approccio ''lento'' alla montagna). E c'è il problema che una delle strade percorse a livello di accoglienza negli ultimi anni rischia di essere già obsoleta perché è quella del wellness con saune, piscine, bagni turchi, tutte strutture altamente energivore e che necessitano di molta acqua.
E' dunque necessario, come ha detto Battaiola, ''riprogettare la nostra offerta per andare incontro a questi trend con un prodotto turistico sostenibile e resiliente, rispettoso dei territori e delle persone che lo abitano''. Il numero uno di Asat ne ha parlato all'assemblea annuale dove ha ricordato le sfide degli ultimi 4 anni per il mondo del turismo di casa nostra: tempesta Vaia, pandemia da Covid, distacco del ghiacciaio della Marmolada, conflitto russo-ucraino, crisi energetica, inflazione, rialzo dei tassi di interesse e, ultimo in ordine di tempo, il tema dei grandi carnivori. ''Scelte - ha detto - è la parola chiave per consentirci di progettare il futuro delle nostre aziende e del nostro settore. Scelte che devono essere fatte e decisioni che devono essere prese per dare risposte chiare e precise a questioni attuali che richiedono attenzione e impegno di tutti, pubblico e privato''. Ecco il motivo per cui il titolo dell’assemblea è stato ''Turismo: tempo di scelte''. In particolare, il presidente ha evidenziato alcuni temi, raggruppandoli in tre grandi concetti: competitività, sostenibilità e cambiamento.
Sulla competitività ha sottolineato che ''dal punto di vista burocratico significa alleggerire il carico degli adempimenti che gravano sulla gestione quotidiana delle aziende. Questo vuol dire, inoltre, definire un sistema di regole chiare che devono essere rispettate da chiunque intenda esercitare in maniera legittima l’attività ricettiva e che impediscano l’abusivismo. Bisogna - ha detto - mantenere la popolazione residente nelle valli, per tutelarne l’identità e l’autenticità, evitando di sacrificarla in nome di presenze turistiche effimere che non sono in grado di generare una spesa turistica di qualità e, soprattutto, non creano occupazione. Per contrastare questo fenomeno è necessario effettuare maggiori controlli sul rispetto delle normative e predisporre una pianificazione territoriale puntuale''. Battaiola ha precisato anche che ''il dilagare degli alloggi turistici irregolari rende complicato trovare una sistemazione per i collaboratori turistici. Diventa urgente definire una politica della casa che consenta ai nostri giovani in primis, ma anche a chi viene da fuori provincia, da fuori Italia e dai Paesi extraeuropei, di poter trovare un alloggio dignitoso e a prezzi accessibili dove magari stabilirsi con la propria famiglia''.
Per quanto riguarda la sostenibilità Battaiola ha detto: ''Va recuperato quel senso del limite che in alcune destinazioni è stato superato, eliminando i picchi di flussi turistici concentrati solo nei mesi estivi e invernali. È necessario l’impegno di tutto il sistema per una gestione più efficiente dei flussi turistici''. Un altro tema importante è quello della mobilità. ''Serve una nuova politica sulla mobilità - spiega - che abbia come obiettivi principali quelli di ridurre l’inquinamento atmosferico, promuovere forme sostenibili di trasporto e migliorare l’efficienza del trasporto pubblico, per un turismo montano sostenibile. Il modello di turismo cui aspiriamo deve essere sostenibile anche dal punto di vista etico e sociale, inclusivo e rispettoso, capace di comprendere le esigenze di tutti i soggetti che vi gravitano. Va ricercato un nuovo equilibrio, quanto più stabile e duraturo possibile, che consenta di coniugare la tutela del territorio con la redditività delle aziende, la soddisfazione dei turisti con il benessere dei residenti, in una logica in cui tutte le parti escono vincitrici''.
I cambiamenti sono quelli climatici che costringono il settore a cambiare, appunto, il più rapidamente possibile e poi la trasformazione digitale. ''La sfida attuale si chiama intelligenza artificiale, che avrà un impatto significativo sul settore turistico. Il Trentino si è confermato all’avanguardia avviando un importante percorso di trasformazione digitale con Trentino Dashboard e l’app Mio Trentino, con la Trentino Guest Platform ed il market place ad essa collegato. L'intelligenza artificiale può analizzare grandi quantità di dati provenienti da diverse fonti: è utile per identificare tendenze di mercato, per prevedere la domanda ed i feedback dei clienti, aiutando le imprese a fissare i prezzi di vendita, ottimizzando la gestione delle tariffe in tempo reale e massimizzando i ricavi. Tutte queste informazioni aiutano l’intera destinazione ad analizzare le performance e l’efficacia di determinate attività promozionali e le ricadute di eventi sportivi e culturali''.













