Salta ancora il Palio delle contrade: ''Basiti e increduli per l'atteggiamento del Comune''
Alla base della rinuncia ci sono motivi economici, i contributi privati incidono per circa il 70% del budget e il Comune sarebbe dovuto intervenire per chiudere il cerchio. E l'associazione affida le proprie considerazioni ad una lettera, che pubblichiamo in forma integrale

TRENTO. E' sempre bloccato il Palio delle contrade. L'ultima edizione risale al 2015 e da allora Trento si trova a dover rinunciare alle atmosfere rinascimentali e alla colorata piazza d'armi, così come a balestrieri, arcieri, sbandieratori, spadaccini, giullari, mangiafuoco e tutto il resto della compagnia. Evento previsto per settembre, l'Associazione 'Amici della città' si è ritrovata ad alzare nuovamente bandiera bianca, nonostante quindici edizioni già alle spalle.
Nato nel 2000, il Palio è pioniere nelle feste monotematiche a Trento (Qui articolo). Alla base della rinuncia ci sono motivi economici, i contributi privati incidono per la maggior parte del budget e il Comune sarebbe dovuto intervenire per chiudere il cerchio. Negli anni precedenti palazzo Thun è intervento con circa 4 mila euro di sostegno a fronte dell'evento da circa 100 mila euro. Il preventivo di previsione sarebbe stato identico e l'associazione affida le proprie considerazioni per l'annullamento ad una lettera, che pubblichiamo in forma integrale.
Associazione che non riesce a incontrare l'amministrazione comunale. "La manifestazione - dice Stefano Grassi, numero uno di Amici della città - è cresciuta nel tempo e le ultime edizioni erano riuscite a coinvolgere circa 20 mila persone per circa un milione di euro di indotto tra bar, ristoranti e strutture ricettive. Nonostante la portata turistica, anche l'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi si è sfilata, dopo un primo contributo di 1.500 euro, l'azienda non è più intervenuta in nostro sostegno, per investire tutto nelle gare di bici".
Il Palio delle Contrade affonda infatti le proprie radici nella battaglia combattuta ai piedi di Castel Beseno, quando il 10 agosto 1487 il Principato Vescovile di Trento e le forze della Confederazione Tirolese ottennero una storica vittoria sulla Serenissima Repubblica di Venezia in espansione verso Trento.
“Il Palio rappresenta per l'associazione un momento di festa finale per la nostra attività svolta nel corso dell'anno - commenta il presidente - una festa per i nostri bambini e ragazzi che praticano tiro con l'arco. Lo spirito dell'associazione è infatti quello di coinvolgere la cittadinanza, promuovere la socializzazione e momenti aggregativi partendo da un fatto storico importante per la nostra città. Un momento a nostro avviso importante, senza dimenticare l'integrazione: il presidente degli arcieri è albanese, mentre alcuni componenti provengono dal Marocco".
"L'associazione - conclude Grassi - ha cercato di recuperare e valorizzare quel profondo sentimento civico di 'appartenenza territoriale'. Le contrade sono state riscoperte nel 1999 grazie alle ricerche condotte da me in collaborazione con i professori Serpetti e Canu. Anche l'abbigliamento è stato minuziosamente studiato nel tentativo di essere fedeli dal punto di vista storico: il Palio delle Contrade è infatti una festa monotematica medievale e grazie alla nostra tipologia e tipicità siamo riusciti a creare sinergie importanti, come il gemellaggio con la Contrada della Tartuca di Siena e ricevere importanti riconoscimenti a livello internazionale e nazionale”.












