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Sgarbi vuole fare del Mart ''un museo in condominio con Veneto e Lombardia'': ''Vocazione nazionale e internazionale''

Il presidente: ''A Verona ha chiuso palazzo Forti e Milano è un punto strategico''. Sulla querelle con Marini: ''Udienza fissata: io come un pistolero di ''Per un pugno di dollari'', l'ho battuto sul tempo''

Pubblicato il - 23 maggio 2019 - 19:18

TRENTO. "Io voglio che il Mart sia anche il museo dei veronesi e che abbia una succursale a Verona per dare a questa città il museo che non ha". La dichiarazione rilasciata, a L'Arena di Verona, dal presidente del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Vittorio Sgarbi stanno facendo il giro delle testate locali e del web. La notizia rimbalza dal Veneto, a sorpresa, dopo una serie di spunti elencati in un'intervista-show che il critico d'arte ha rilasciato dopo il primo consiglio d'amministrazione a Rovereto (qui l'articolo). "Certo, mi pare elementare" spiega ora a ildolomiti.it il professore che conferma la volontà espressa e regala qualche dettaglio in più. Come quello di voler fare del Mart "un museo in condominio".

 

"Quella del Mart a Verona è una cosa che ho detto parlando con i giornalisti a Verona" afferma Sgarbi. In che termini immagina di farlo? "Mi pare elementare - spiega il presidente del Museo - Siccome le città sono così vicine, voi avete una regione autonoma e il Veneto aspira all'autonomia statuale, a quel punto un museo così vicino a Verona può aprire un'intesa, un dialogo tra le due regioni. Mi pare abbastanza facile. Come avevo detto in passato, un museo in condominio perché è un museo che appartiene ad almeno tre regioni, la Lombardia, il Veneto e il Trentino. E questa specie di gruppo di tre regioni autonome può avere un museo comune".

 

Un museo condominiale che dunque, un progetto che potrebbe riguardare anche la Lombardia: "Siamo sempre lì - prosegue il critico d'arte - e Milano è un punto strategico". Quindi ritorna sul concetto di "museo in condominio": "Si possono fare delle mostre condominiali. Era un'idea di vocazione di un museo così universale che non può essere solo della regione Trentino, ma che dev'essere almeno un museo nazionale, internazionale, visto che è un museo che collega la Germania con il Trentino, la Lombardia e il Veneto".

 

Rovereto e Trento come punto di raccordo tra l'Italia e il mondo tedesco. Ma Sgarbi pensa anche a una sede a Milano, quindi? "Tutto questo devo ancora elaborarlo - risponde - Con Verona mi sembrava, visto che aveva il Museo di palazzo Forti che hanno chiuso, una condominialità più diretta e più facile".

 

Anche sulla forma di un'eventuale collaborazione con la città Scaligera il ragionamento è ancora aperto, dice, le ipotesi finora sono quelle di "una supplenza o una sede" ulteriore.

 

Infine Sgarbi torna ancora una volta sulla querelle con Alex Marini (qui, qui e qui alcuni articoli) con una nota: "Vittorio Sgarbi plaude all'efficienza del sistema giudiziario italiano. Infatti, al di là delle sue personali intenzioni, la causa contro Alex Marini, partita la settimana scorsa, è già arrivata in tribunale. L'udienza contro il consigliere trentino è stata fissata infatti il 13 giugno a Macerata".

 

Un'affermazione che arriva dopo l'offerta di pace fatta dal critico al consigliere provinciale (sempre qui), sulla quale Sgarbi non sembra comunque tornare indietro. "Non ho fatto in tempo a perdonarlo io - spiega raggiunto al telefono - Come ho detto ieri, la doppia querela serve ad annullarsi. Ma, nella fattispecie, quando lui ha detto "chiedo ai miei se devo querelarlo" io l'ho querelato subito. Lui adesso deve pagare l'avvocato e andare a Macerata sennò la causa parte. Io odio fare querele, se uno vuol farla a me io la faccio a lui ed ecco il risultato: come un pistolero, lo ho battuto sul tempo. Sono come "Per un pugno di dollari"".

 

Aggiunge: "Incredibile, mi ha chiamato l'avvocato e l'han già messa in ruolo. È chiaro che quel giorno uno valuterà: la mia idea è che non ci debbano essere querele sulle parole, però se uno le vuole fare la faccio anch'io e la mia è già partita". E se Marini decidesse di non presentare querela? "Appunto - conclude Sgarbi - allora quel giorno va a Macerata e la ritiriamo pure, non ho nessuna passione. Io ho solo estratto la pistola prima di lui".

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