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| 21 mar 2019 | 15:38

Siccità in Trentino, la protezione civile: ''Nessun allarme, le portate di Adige e Avisio nella media per il periodo''

Le preoccupazioni possono nascere dalla scarsità di precipitazioni nevose durante l’inverno, ma la primavera è storicamente il periodo più piovoso per il territorio. Cesarini Sforza: "Non abbiamo richiesta extra di acqua per l'agricoltura. Una valutazione sulla situazione può essere fatta tra due mesi, ora tutto nella norma"

Siccità in Trentino, la protezione civile: Nessun allarme, le portate di Adige e Avisio nella media per il periodo''

TRENTO. Nessun allarme in Trentino per la siccità, anche se ovviamente la situazione viene tenuta monitorata con grande attenzione. Nei giorni scorsi il Dolomiti ha ricevuto diverse segnalazioni per evidenziare le criticità per le scarse precipitazioni in quest'ultimo periodo e avevamo fatto il punto con Gianfranco Cesarini Sforza, dirigente della protezione civile trentina: "Nessuna emergenza".

 

Dopo l'articolo de l'Adige "Trentino a rischio siccità", pubblicato nell'edizione di oggi, giovedì 21 marzo, la Provincia chiarisce ufficialmente la situazione. "Le portate dei fiumi Adige e Avisio - comunica Cesarini Sforza - sono ben superiori ai valori minimi delle portate storiche e in piena media per il periodo".

 

La portata dell'Adige è di 120 mc/s, mentre l'Avisio a 3,8 mc/s. Eventuali situazioni di sofferenze si possono registrare per il Noce. "Il torrente - prosegue la protezione civile - è molto condizionato dalla presenza della diga di S. Giustina e l'azionamento delle turbine può abbassare i livelli del lago, ma tutto è monitorato".

 

Le preoccupazioni possono nascere dalla scarsità di precipitazioni nevose durante l’inverno, che determineranno quindi una portata d’acqua inferiore a quella degli altri anni dallo scioglimento primaverile. "Nel mese di febbraio - aggiunge il dirigente - ci sono state ingenti precipitazione e la primavera è storicamente il periodo più piovoso per il territorio".

 

Le previsioni meteo per i prossimi giorni non prevedono precipitazioni particolari, ma è ancora presto per lanciare un allarme siccità, mentre molti bacini di soccorso, come quelli della Val di Non, sono attualmente pieni a causa delle forti precipitazioni di fine ottobre e primi di novembre 2018. Anche il lago artificiale di Santa Giustina presenta, attualmente, un livello medio.

 

"Storicamente - conclude Cesarini Sforza - i mesi di aprile e maggio portano spesso a fenomeni significativi e non desta preoccupazione nemmeno la situazione degli acquedotti comunali. In questo momento non abbiamo richieste extra di acqua per l'agricoltura, quindi la situazione è perfettamente sotto controllo. Una valutazione più precisa può essere poi fatta tra un paio di mesi sulla base delle piogge primaverili. L'Autorità di distretto idrografico delle Alpi Orientali evidenzia uno stato di 'severità idrica bassa', cioè con valori ancora riportabili a condizioni medie, ma con un trend legato all'ultimo periodo secco ed ai limitati quantitativi nivali in quota, che giustifica una particolare attenzione all'evoluzione della situazione". 

 

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