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Sono ''i dì de la merla'', ecco le leggende all'origine della credenza popolare. Ma non farà tanto freddo. Il meteorologo: ''Nevicherà''

La storia più nota è quella di mamma merla che si è rifugiata in un camino per difendere i suoi piccoli dal freddo di gennaio. MeteoTrentino: ''In arrivo flussi caldi, che alzeranno le temperature''

Pubblicato il - 29 gennaio 2019 - 18:53

TRENTO. "I dì dela merla in inverno i te dà 'na sberla". E: "Quando vien la Candelora da l'inverno sen fora; ma se piove o tira il vento, ne l'inverno sen dentro". La saggezza popolare lo sa bene: questi sono i giorni più freddi dell'anno. Ma nel 2019 sembra che non lo saranno troppo, visto che da MeteoTrentino assicurano: "Non farà troppo freddo, nevicherà".

 

I trentini lo sanno bene, i "dì de la merla" ("i giorni della merla") sono i più freddi di tutte le stagioni. Parliamo del 29, 30 e 31 gennaio. Diverse e varie le leggende che circolano sull'origine di questa locuzione, usata non solo in Trentino, ma in tutta Italia. Tutte però portano con sé l'immagine di un gran freddo, di paesaggi imbiancati e ghiacci.

 

Forse una delle storie più note è legata alla natura, in particolare, al colore del piumaggio dei merli, che si narra un tempo fosse bianco. Il racconto riporta ai tempi in cui per scaldarsi le case accendevano il camino, magari mettendo sul fuoco anche una pentola di minestrone per la cena.

 

Una mamma merla aveva deciso di salvare i suoi piccoli dal grande freddo di gennaio facendo scorta di cibo, cercando un riparo e rimanendoci fino alla fine del mese, che all'epoca durava 28 giorni. Ma, sentendosi ingannato e deriso, gennaio s'arrabbiò e, quando la famigliola uscì dal nido caldo, chiese in prestito a febbraio tre giorni per potersi vendicare di mamma merla.

 

I tre giorni, manco a dirlo, erano il 29, il 30 e il 31 gennaio. Giorni in cui si scatenarono pioggia e neve e in cui il ghiaccio ricoprì la natura e i centri abitati. Una bufera di 72 ore che colse alla sprovvista mamma merlo che, per scampare a morte certa, entrò con i suoi piccoli nel camino di una casa. Un riparo d'emergenza, sicuro e caldo, che però costò all'animale le sue belle piume candide.

 

Una volta terminato il gelo di gennaio, la merla uscì dal camino con il piumaggio annerito per via della fuliggine. Da allora, narra la leggenda, tutti i merli sono neri.

 

Ma questa non è l'unica ricostruzione delle origini della locuzione. Un'altra storia ancora vede la Signora di Caravaggio de Merli, impegnata a traghettare sul Po per raggiungere il marito. Che però non potè incontrare proprio a causa del freddo e quindi del ghiaccio che ricopriva il tratto di fiume.

 

Un'altra spiegazione ancora vuole che ci fosse, in tempo di guerra, la necessità di far passare oltre Po un cannone, nominato la Merla. Le acque erano gelate: ciò permise di spingerlo da una riva all'altra.

 

Qualunque sia la spiegazione, comunque, la saggezza popolare insegna che se i "dì de la merla" sono freddi la primavera sarà calda e arriverà presto e, viceversa, se il freddo darà tregua nei giorni della merla, la bella stagione tarderà.

 

La Candelora, invece, cade il secondo giorno di febbraio, nel giorno della festa della Presentazione di Gesù al tempio. Una festa di purificazione durante la quale si benedicono le candele. Un gesto in cui sarebbe insita, tra l'altro, la simbologia della rinascita, del risveglio.

 

Un parallelismo pagano designa infine la Candelora come il momento di svolta dell'inverno verso la primavera, che arriva dopo il momento di massimo freddo, rappresentato appunto dai "dì de la merla".

 

"Non ci saranno nei prossimi giorni variazioni delle temperature di rilievo rispetto a quelle dei giorni scorsi - è il quadro che traccia il previsore di MeteoTrentino Roberto Barbiero - Se oggi a Trento la minima è stata di -3, -5 gradi, nei prossimi giorni arriveranno anche dei flussi caldi da sud che alzeranno un po' le temperature. Che saranno comunque in linea con quelle del periodo degli scorsi anni".

 

In particolare MeteoTrentino mette la minima di mercoledì a -3 gradi, la massima a 3. Giovedì si andrà da -2 a 5 gradi. La neve porterà la temperatura a venerdì tra -1 e 3. Si alzerà ancora sabato con la fine della perturbazione e un timido sole: il range sarà tra 1 e 9 gradi.

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