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Violenza domestica e di genere. Firmata una convenzione tra Procura di Trento e Apss

Sottoscritto dal Procuratore di Trento, Sandro Raimondi, e dal direttore dell’Apss, Paolo Bordon, un accordo di collaborazione tra le due istituzioni. I professionisti dell'Azienda (neuropsichiatri infantili, psicologi, traumatologi e ginecologi) saranno a disposizione del magistrato sin dalle prime fasi delle indagini

Pubblicato il - 08 novembre 2019 - 16:38

TRENTO. ​È stato firmata oggi in Tribunale a Trento una convenzione che lega Azienda provinciale per i servizi sanitari e Procura della Repubblica di Trento nel contrasto alla violenza domestica e di genere. Prende così avvio un progetto che prevede - a partire dal 30 novembre - un servizio finalizzato a dare supporto alla polizia giudiziaria e all'ufficio del pubblico ministero nei casi in cui sia necessario acquisire informazioni da persone minori o vulnerabili oppure nei casi previsti dalla legge 69/2019 che tutela le vittime di violenza domestica e di genere.

 

All'articolo 2 della legge si dichiara espressamente che "il pubblico ministero assume informazioni sulla persona offesa e da chi ha presentato denuncia, querela o istanza, entro il termine di tre giorni dall'iscrizione della notizia di reato, salvo che sussistano imprescindibili esigenze di tutela di minori di anni diciotto o della riservatezza delle indagini, anche nell'interesse della persona offesa" (QUI TESTO COMPLETO). 

 

Grazie a questa convenzione, quindi, l’Apss istituirà due elenchi di professionisti: uno composto da neuropsichiatri infantili e psicologi e un altro da medici specializzati in traumatologia e ginecologia. Questi, sin dalle fasi iniziali delle indagini preliminari coordinate dal magistrato, saranno disponibili ad affiancare la polizia giudiziaria nell’esame di minori e persone vulnerabili (quali le vittime di violenza domestica e di genere).

 

I professionisti dell'Azienda sosterranno, quindi, l'attività della polizia giudiziaria. Apss, dal canto suo, assicurerà gratuitamente la turnazione mensile con almeno cinque esperti di ogni profilo professionale. Inoltre, sarà attivato un numero dedicato a disposizione della Procura della Repubblica e di tutte le forze di polizia giudiziaria operative sul territorio trentino.

 

L'accordo è stato sottoscritto dal Procuratore distrettuale di Trento, Sandro Raimondi, e dal direttore generale dell’Apss, Paolo Bordon, che hanno espresso grande soddisfazione evidenziando l'importanza della convenzione.

 

Il direttore generale dell’Apss, Bordon, in particolare ha sottolineato: "Sono molto lieto di aver siglato oggi questa convenzione che prevede che due importanti istituzioni, quali la Procura della Repubblica di Trento e Apss, lavorino insieme per migliorare il proprio approccio a tematiche sensibili dal punto di vista sociale e sanitario come quelle derivanti dall’applicazione del "Codice rosso". Con questo atto di collaborazione i nostri professionisti, in particolar modo quelli della psicologia clinica, della neuropsichiatria infantile ma anche all’occorrenza altri specialisti che verranno richiesti dalla procura di Trento, saranno a disposizione dell’autorità giudiziaria per meglio consentire loro le fasi di indagine e nello stesso tempo tutelare le persone che sono state oggetto di violenza".

 

Anche l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha ringraziato Azienda sanitaria e Procura per il concreto impegno assunto contro violenza domestica e di genere. "Vorrei ringraziare - ha detto Segnana - la Procura di Trento e l'Azienda sanitaria per l'importante convenzione sottoscritta stamani, si tratta di un segnale fondamentale di collaborazione fra le istituzioni per dare il massimo sostegno alle donne vittime di violenza di genere o domestica, ai minori e alle persone vulnerabili che devono poter contare su tutto il supporto e l'aiuto possibili".

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