Contenuto sponsorizzato

Volotea continua a crescere e ''sposa'' il Catullo di Verona: ''Per noi ha superato anche Venezia come importanza''

L'amministratore delegato Carlos Muñoz spiega l'importanza del Trentino Alto Adige per il progetto di crescita della sua compagnia che ha un prezzo medio di volo di 37 euro e nell'ultimo anno ha aggiunto come basi operative anche Bilbao, Marsiglia, Atene e Cagliari,

Pubblicato il - 06 giugno 2019 - 15:43

TRENTO. ''Per Volotea, ormai, Verona è più importante anche dell'hub di riferimento che era Venezia. Dal Catullo, infatti, lo scorso anno sono partiti 940.000 passeggeri mentre dal Marco Polo ne sono partiti 880.000''. Così Carlos Muñoz, amministratore delegato di Volotea, spiega il successo del ''matrimonio'' tra l'aeroporto Catullo di Verona e la sua compagnia che solo nel 2018 ha fatto registrare 6,6 milioni di passeggeri ed è una delle aziende più in crescita del comparto aereo con i suoi 1.200 lavoratori in organico e le nuove 200 posizioni create solo nell'ultimo anno. 

 

''Nel 2019 Volotea lancerà 41 nuove rotte - spiega ancora Muñoz - per arrivare a 319 collegamenti in oltre 80 medie e piccole destinazioni europee in 13 Paesi. E quest'anno dovremo arrivare a trasportare circa 8 milioni di passeggeri. Di questi il 45% sono turisti che si spostano per le vacanze, un 40% sono famiglie e studenti, per esempio universitari che tornano a casa, e un 15% businessman. La posizione strategica del Catullo ci permette di intercettare il bacino del Trentino Alto Adige che è di assoluto interesse. Anche perché avete un turismo importante in entrata e uno altrettanto importante in uscita che si sposta in periodi dell'anno diversi dagli altri. Essendo un territorio dall'alta vocazione turistica, infatti, molti trentini e altoatesini vanno in vacanza in autunno o in primavera permettendo di tenere sempre alta l'attenzione sul Catullo per tutto l'anno''.

 

Ed infatti per l'aeroporto di Verona la crescita è stata costante ed esponenziale: solo nel 2018 si è avuto un +11,6% rispetto all’anno precedente di passeggeri. Volotea, in particolare, ha incrementato il suo network con 5 nuove destinazioni (Atene, Creta, Faro, Lamezia Terme e Pantelleria) e ora ha ben 12 basi operative oltre a VeronaVenezia, Nantes, Bordeaux, Palermo, Strasburgo, Asturie, Tolosa, Genova; Bilbao, Marsiglia, Atene inaugurate nel 2018; Cagliari, inaugurata a fine maggio.

 

''La nostra filosofia è quella di essere una compagnia aerea low cost solo nel prezzo - completa Muñoz -. Con il prezzo medio di biglietto di 37 euro, infatti, siamo assolutamente competitivi con qualsiasi altro vettore ma al tempo stesso garantiamo il massimo del confort, per esempio i nostri sedili sono il 5% più spaziosi della media. Inoltre c'è la massima flessibilità nell'acquistare il biglietto e proprio per questa ragione abbiamo le performance di acquisto online più alte d'Europa con il 42% dei ticket comprati sul web''.

 

Successi certificati anche dagli studi di settore visto che secondo i dati FlightStats.com, Volotea è stata la compagnia aerea low-cost più puntuale in Europa nel primo trimestre 2019, con un tasso di puntualità del 90.4% e ha totalizzato un tasso di raccomandazione del 93,4% tra i suoi passeggeri.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 settembre - 17:29

Numeri che comunque preoccupano, il Trentino peggior territorio d'Italia nell'ultimo report dell'Iss. Nel pomeriggio in Provincia, i rappresentanti della Giunta hanno convocato la task force per un ulteriore aggiornamento sulle strategie diagnostiche e sulla situazione Covid nelle scuole

28 settembre - 18:27

Il 70enne Peter Hell è morto schiacciato da un trattore ribaltatosi in una curva sulla strada per Monticolo. Vani i tentativi di salvarlo, con l'elicottero Pelikan 2 che aveva preso il volo da Bolzano. Le ferite erano troppo gravi

28 settembre - 16:22

Per iniziativa dell'associazione culturale Südtiroler Heimatbund, Trento e l'Alto Adige ospiteranno nelle prossime settimane una campagna di manifesti contro "un'ingiustizia durata 100 anni". Il 10 ottobre 1920, infatti, il territorio a sud del Brennero veniva ufficialmente annesso al Regno d'Italia, senza che la popolazione venisse interrogata. Lo storico Delle Donne: "I principi vanno applicati a seconda del contesto storico. In Trentino l'appoggio a queste iniziative nasce dalla paura di non saper giustificare la propria autonomia"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato