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| 01 ott 2020 | 17:48

Arriva a Bolzano la storia della prima squadra di calcio femminile italiana. Quando delle giovani coraggiose sfidarono il regime a colpi di pallone

Venerdì 2 ottobre si terrà a Bolzano un incontro organizzato dall'Anpi altoatesina per presentare il libro "Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il duce" di Federica Seneghini. Il romanzo racconta la vicenda del Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile creata in Italia negli anni dell'apice del regime fascista

Arriva a Bolzano la storia della prima squadra di calcio femminile italiana
di Davide Leveghi

BOLZANO. Una storia di coraggio nell'Italia fascista e reazionaria. È questa la vicenda raccontata dalla giornalista Federica Seneghini, che alle 11.45 e alle 18 di venerdì 2 ottobre, incontrerà gli studenti e le studentesse dell'Itc Battisti e la cittadinanza, per raccontare la storia del Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra femminile di calcio in Italia.

 

Era il 1933 quando all'ufficio sportivo della federazione provinciale milanese giungeva la richiesta da parte di un gruppo di donne di poter praticare il gioco del calcio. Tante infatti erano le giovani che, nonostante il clima conservatore e soffocante dell'Italia del tempo, desideravano cimentarsi in questo sport. Giocare a calcio, per le donne, rappresentava un gesto politico oltre che sportivo.

 

Per questo una storia simile di resistenza non poteva passare inosservata. Federica Seneghini, in compagnia di Marco Giani, storico e insegnante, autore di diversi articoli accademici sul tema del calcio femminile nel Bel Paese, ha deciso di raccogliere le vicende personali delle ragazze che sfidarono il regime in un libro dal titolo “Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il duce”, presentato, oltre che davanti agli studenti dell'istituto bolzanino, anche nella sala polifunzionale di Via del Ronco, in un evento promosso dal Circolo culturale Anpi Franca “Anita” Turra Hans Egarter, dal Centro Pace, dal Comune di Bolzano, dalla Biblioteca civica Cesare Battisti e dal Circolo Arci Aurora (in collaborazione con la libreria Ubik e il sostegno degli assessorati alla Cultura di Provincia e Comune di Bolzano).

 

La storia raccontata nel libro, come detto, non è certo delle più conosciute, se pensiamo tra l'altro che una maggiore risonanza mediatica del calcio femminile italiano è arrivata solo negli ultimi anni. Se l'ambiente, tuttora, mantiene non poche difficoltà per le ragazze che vogliono dedicarsi al calcio, il contesto in cui si dipana la vicenda rende ancora più incredibile la formazione di una squadra femminile.

 

Tra l'opposizione paterna, una grande determinazione e lo stigma sociale, le giovani del Gruppo femminile calciatrici milanese dovranno superare non pochi ostacoli, alimentando un movimento che avrà seguito anche in altre parti del Paese e che preoccuperà non poco le autorità fasciste, che per le donne immaginano ben altro tipo di ruolo. Con regole comunque più leggere e tempi di gioco più brevi, le calciatrici milanesi scendevano in campo con i calzett e la gonna nera per non offendere la morale.

 

Raccontata come storia di amicizia, di gioco e di lotta, la vicenda di queste pioniere del calcio, tra esaltanti vittorie, umilianti battute d'arresto, inattesi alleati e irriducibili nemici, impreziosisce questo romanzo scritto dalla giornalista del Corriere della Sera e arricchito da un saggio di chi, Marco Giani, da tempo si occupa del calcio femminile a livello accademico, così come dei decenni di discriminazione femminile nel mondo del calcio.

 

A condurre l'incontro delle 18 vi saranno lo storico Hannes Obermair e il giornalista Francesco Clementi.

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