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Conzatti e Faraone a Trento per parlare di autismo: “Il problema è prima di tutto culturale, sul tema dell’inclusione l’Italia è ancora indietro ma abbiamo una legislazione all’avanguardia”

Nonostante una legislazione all’avanguardia la strada per i genitori di figli disabili resta in salita, pregiudizi ed esclusione dominano ancora la società italiana. Il senatore Faraone: “Non chiediamo né pietismo né compassione i nostri figli non li scambieremmo per nulla al mondo”. Conzatti: “Questa esperienza ci mostra un modo di vedere oltre gli stereotipi”

Di Tiziano Grottolo - 24 gennaio 2020 - 20:41

TRENTO. La sala Falconetto del comune di Trento è gremita di persone accorse per ascoltare l’intervento del senatore Davide Faraone, capogruppo dei senatori di Italia Viva nonché presidente della Fondazione italiana per l’autismo, giunto sino a Trento, accompagnato dalla senatrice Donatella Conzatti, per raccontare la sua esperienza di genitore di una figlia autistica, raccolta nel libro: “Con gli occhi di Sara. Un padre, una figlia e l'autismo”.

 

A fare gli onori di casa ci ha pensato il presidente del consiglio comunale di Trento Salvatore Panetta: “Purtroppo ha esordito – viviamo in una società violenta nei confronti degli autistici, il libro che siamo qui per presentare è un opera commovente dalla quale emerge l’amore incondizionato che un padre prova nei confronti della figlia”. A moderare gli interventi Roberto Sani.

 

“In parlamento abbiamo lavorato bene su questo tema – spiega Conzatti – provvedimenti come la legge quadro sull’autismo andando poi ad incrementare i fondi per le famiglie, ma ancora molto resta da fare, vorremmo far nascere la commissione speciale per l’autismo, aiutando in questo modo i genitori e creando una rete per supportare le persone nelle sfide quotidiane che devono affrontare”. Dopodiché, riferendosi all’opera di Faraone la senatrice ha speso parole di approvazione: “Vivere l’autismo significa vivere un mondo d’amore ma anche di grande difficoltà, questo libro però ci mostra un modo di vedere oltre gli stereotipi”.

 

 

In quest’occasione Faraone ha svestito i panni del politico e si è messo a nudo quale genitore per raccontare, con gli occhi della figlia Sara, il mondo dell’autismo: “Ho iniziato ad instaurare un vero rapporto con mia figlia solamente quando ho smesso di guardare il mondo con il mio punto di visto e ho cercato di immedesimarmi con lei”. Un cambio di paradigma che si è rivelato fondamentale per instaurare un rapporto profondo con Sara, imparando al contempo che dietro la parola disabilità, troppo spesso scambiata per un monolite inscalfibile, si nasconde una soggettività unica.

 

“Noi genitori di figli disabili non chiediamo né pietismo né compassione – continua Faraone – i nostri figli non li scambieremmo per nulla al mondo”. Il momento più difficile secondo il senatore rimane quello della “scoperta”, ma “acquisita la consapevolezza di ciò che è accaduto, la tua vita diventa come quella degli altri, anche se la società che dovrebbe accompagnarti non sempre è pronta a farlo”.

 

 

Infatti, nonostante una legislazione che lo stesso senatore definisce “all’avanguardia” la strada per le famiglie che si trovano a convivere assieme a persone con disabilità resta in salita: “Dobbiamo trovare una nuova sensibilità per questa disabilità – sottolinea – lo dico da padre e da politico. Servono strumenti legislativi più efficaci, serve sensibilizzazione e consapevolezza anche da parte dell’opinione pubblica. Servono preparazione e sostegno. Serve inclusione”. Molto spesso infatti è la stessa società ad emarginare ciò che percepisce come diverso o che più semplicemente non riesce a comprendere.

 

L’incontro di oggi ha suscitato grande emozione nei partecipanti dando vita a un intenso dibattito “Con gli occhi di Sara. Un padre, una figlia e l'autismo” è una narrazione intima che non può lasciare indifferenti, un’occasione per guardare con consapevolezza un futuro tutto da costruire. Un romanzo con cui l’autore si mette a nudo, guarda il mondo con occhi scevri da ogni pregiudizio e dove le esperienze di padre e di uomo politico si intersecano con altre difficili storie di vita vissuta e con volti incontrati durante il suo cammino.

 

“Davide Faraone è un bravo politico determinato, grintoso, lucido e molto simpatico ma ciò che colpisce di più di lui è la capacità di ascoltare, di capire oltre le parole – ha affermato Conzatti che poi ha aggiunto – parlando con lui ho capito che questa sua dote è uno dei grandi regali che Sara gli ha fatto, insegnandogli la comunicazione profonda. Con le persone autistiche è infatti difficile entrare in relazione senza saper praticare una comunicazione vera, un ascolto attivo. Quella stessa empatia che migliorerebbe la vita di tutti se fosse compresa e praticata”.

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