L'Unione ciechi e ipovedenti del Trentino chiede alla Pat di confermare il supporto degli operatori del Progettone e presenta le priorità per le persone con disabilità visiva
L'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti del Trentino conta 424 soci effettivi, 17 soci sostenitori e 9 onorari, la realtà si è confrontata nell'assemblea per fare il punto sulle esigenze con disabilità visiva

TRENTO. Supporto psicologico alla persone con disabilità visiva, assistenza informatica e accompagnamento. Questi i temi principali emersi nell'assemblea dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti onlus-aps Sezione territoriale di Trento. Un momento di bilancio e di confronto per la realtà che conta 424 soci effettivi, 17 soci sostenitori e 9 onorari.
Presenti i vertici della onlus con il presidente Dario Trentini, il vice presidente Giuliano Beltrami, la consigliera delegata Fabiòla Montecinos e i consiglieri Lucia Cainelli, Lì Chen, Romana Giovanella e Ivanna Marini, oltre che il presidente regionale dell’Uici Friuli Venezia Giulia Hubert Perfler. A partecipare all'appuntamento anche l'assessora Stefania Segnana.
Durante l’assemblea si è parlato, tra le altre cose, anche progetto “Assistenza informatica per disabili visivi” e del sostegno psicologico; servizi che sono apprezzati dagli utenti. Si è parlato anche delle attività che vedono la collaborazione della Provincia con il Comitato Italiano Paralimpico per avvicinare allo sport anche giovani con disabilità visive.
Nel corso dell’assemblea sono stati affrontati dunque i temi salienti per l’associazione. Il presidente Trentini ha citato tra i diversi argomenti il supporto psicologico alle persone con disabilità visiva, l’assistenza informatica e l’accompagnamento. Quest’ultimo servizio è attualmente garantito grazie all’opera prestata da nove agevolatori, inseriti nel Progettone, che aiutano una novantina di soci per visite mediche ed altre necessità. Un supporto che il presidente ha chiesto di poter mantenere anche in futuro.


















