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Trento
15 dicembre | 08:05

"Vogliamo rendere sempre più autonome le persone con disabilità visiva e uditiva", Abilnova festeggia 15 anni. Ceccato: "Miglioriamo i servizi per gli utenti"

La cooperativa è nata nel 2008 con l'obiettivo di diventare punto di riferimento per chi soffre di disabilità sensoriale. Ad oggi le persone cieche in Trentino sono un migliaio e ci sono circa 4mila persone ipovedenti, soprattutto anziani. Le persone sorde sono circa 550

"Vogliamo rendere sempre più autonome le persone con disabilità visiva e uditiva", Abilnova festeggia 15 anni
di S.M.

TRENTO. “Serve potenziare i servizi e dare soluzioni sempre nuove agli utenti, soprattutto in campo riabilitativo”. E' l'auspicio di Ferdinando Ceccato, presidente di Abilnova, la cooperativa sociale nata nel 2008 come Irifor e diventata polo di riferimento per i servizi per la disabilità sensoriale, sia visiva sia uditiva, e che oggi, 15 dicembre, festeggia 15 anni di attività.

 

Siamo partiti dall'idea per le persone cieche e ipovedenti non bastasse un patronato e un segretariato socialespiega Ceccato, - ma ci fosse la necessità di un polo di riferimento con servizi completi, dall'assistenza scolastica specializzata alla riabilitazione. Eravamo una delle poche realtà territoriali dove non c’era un centro di riabilitazione per ciechi, come previsto dalla legge nazionale. Per questo motivo è nata Irifor, per dare servizi a 360 gradi a chi soffre di disabilità sensoriale”.

 

Negli anni i servizi sono stati, quindi, potenziati: si va dalla riabilitazione e prevenzione, all'assistenza scolastica, dalla formazione, al trasporto, dalla riabilitazione al sostegno psicologico. “Servizi – precisa Ceccato – che vanno nella direzione di potenziare l'autonomia delle persone con disabilità, per renderle libere di compiere le proprie scelte”.

 

Importante è, inoltre, l'attività di informazione e sensibilizzazione per tutta la popolazione, con l’obiettivo di contribuire a costruire una società realmente inclusiva nei confronti della disabilità sensoriale, sia visiva sia uditiva. “Un progetto molto conosciuto sono gli eventi al buio, bar cene e concerti nell'oscurità - spiega Ceccato: - camerieri ciechi e ipovedenti guidano avventori e commensali, in un rovesciamento dei classici ruoli di accompagnato e accompagnatore, alla riscoperta del potere degli altri sensi oltre la vista e soprattutto ad un contatto con la disabilità visiva”.

 

Ad oggi le persone cieche in Trentino sono un migliaio. “Più difficile classificare gli ipovedenti – precisa Ceccato. - In base alle statistiche dell’Oms (l'Organizzazione mondiale della sanità) ci sono circa 4mila persone ipovedenti, soprattutto anziani. Ma è un numero in aumento. La cecità, invece, è in calo. Le persone sorde in Trentino sono circa 550.

 

Oggi la cooperativa si chiama Abilnova, un nome che unisce le parole ‘abilità’ e ‘innovazione’. “Da un lato l’abilità che consente di considerare la persona con i propri limiti ma anche con le proprie risorse e potenzialità. Dall’altro l’innovazione che prevede la necessità di pensare cose nuove, immaginare sviluppi diversi, trovare strategie alternative e costruire il massimo livello di autonomia personale, sociale e relazionale” precisa Ceccato. Lo slogan, inoltre, è 'Orientati al futuro', perché cerchiamo di essere innovativi, sviluppare nuove tecnologie, cercare sempre nuovi metodi di insegnamento all'avanguardia”.

 

Tanti risultati sono stati raggiunti in 15 anni. “Se in passato le persone cieche o ipovedenti lavoravano soprattutto nel settore pubblico, oggi si sono aperte, grazie al progresso delle tecnologie, nuove opportunità lavorative anche nel settore privato: archivista, impiegato, avvocato, insegnante - spiega Ceccato. - Le persone con disabilità visiva e uditiva oggi non sono assunte solo perché la legge obbliga a farlo, ma perché sono una risorsa”.

 

Con i lavori del bypass ferroviario, la sede della cooperativa è stata spostata provvisoriamente in via Guardini 75, al quinto piano. “Per il futuro – conclude Ceccato – puntiamo a migliorare e ad ampliare i servizi, soprattutto nel campo della riabilitazione”.

 

Oggi Abilnova festeggia 15 anni di attività con “Quindi-ci siamo. Una storia di progetto, servizi e persone”. Il primo momento prevede un convegno nel pomeriggio di venerdì 15 dicembre al Centro Studi Erickson di via del Pioppeto. Si parlerà di cecità e ipovisione nel mondo, della riabilitazione visiva e delle nuove frontiere della chirurgia oculistica.

 

Nella seconda parte verrà dato spazio all’inclusione scolastica e all’importanza di affiancare lo sviluppo e gli apprendimenti degli studenti e delle studentesse con disabilità sensoriale con competenze e metodologie specifiche.

In serata sul palco dell’Auditorium della Federazione della cooperazione trentina si esibirà il Coro Pasubio, diretto da Ivan Cobbe, maestro compositore e amico di AbilNova, che guiderà il pubblico in un viaggio musicale.

 

 

 

 

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