Assistenza agli anziani, Primiero e Tesino zone decentrate: necessario puntare sulla specializzazione
Le distanze con i principali servizi provinciali sono marcate e, per determinate risposte, i cittadini si rivolgono a Feltre e non a Trento. Centrale il tema del rapporto con i privati

PRIMIERO. Le zone del Primiero, Vanoi e Tesino devono fare i conti, anche a livello di servizi agli anziani, con una situazione logistica non facile da affrontare: le distanze con i principali servizi provinciali sono infatti marcate e non è un caso se, per determinate risposte, i cittadini si rivolgono a Feltre e non a Trento.
È stato questo il tema centrale dell'incontro, settimo di otto che coinvolgono le varie strutture sul territorio provinciale, che Upipa ha organizzato all'Apsp "San Giuseppe" di Primiero.
Durante la riunione - alla quale hanno partecipato i referenti dell’Apsp “Valle del Vanoi” di Canal San Bovo e del “Piccolo Spedale” di Pieve Tesino, la presidente dell' Apsp "Santa Maria" di Cles Laura Flor, la presidente di Upipa Michela Chiogna e il direttore Massimo Giordani e la rappresentante di zona, nonchè presidente della struttura ospitante, Daniela Scalet – è stato ribadito come i cittadini abbiano diritto ad accedere ai servizi professionali in maniera agevole e che coordinamento e specializzazione siano le strade imprescindibili per raggiungere questo obiettivo.
Tra le varie proposte, spicca quella di attivare funzioni innovative come la dialisi notturna in rsa, posti di nucleo demenze e di residenzialità palliativa e posti per le cure intermedie. È necessario poi, è stato specificato, intervenire sulla regolazione dei posti privati per far sì che questi contribuiscano a dare risposta all'attuale pressione sulle graduatorie. Fondamentale, inoltre, una riflessione di ampio raggio sui servizi forniti dai centri diurni.
Nel corso dell'incontro, non è mancata la discussione sui temi – comuni all'intero sistema delle Apsp del Trentino – del parametro mobile, delle delle difficoltà di reperimento dei medici, della redistribuzione dei posti letto convenzionati, della formazione degli Oss, delle specializzazioni territoriali e dei nuclei demenze.
Ad essere particolarmente sentito nelle zone coinvolte è poi il tema del rapporto con i privati, sia per la vicinanza con il Veneto dove la loro presenza è forte e diffusa, sia per la difficoltà nel far quadrare i bilanci alla luce della significativa proporzione di posti a libero mercato: ampiamente condivisa, dai partecipanti all'incontro, è la necessità di trovare elementi di regolazione comune.
In conclusione, grande attenzione è stata riservata alla tematica della specializzazione territoriale: questa potrebbe infatti favorire, in loco, la presenza di servizi attualmente mancanti.












