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Coronavirus, "Bella Ciao in ogni casa". L'Anpi annuncia un 75º anniversario della Liberazione decisamente fuori dall'ordinario

L'Associazione nazionale partigiani d'Italia ha lanciato una proposta a tutti gli italiani per celebrare questo 25 aprile in "quarantena": alle ore 15, quando normalmente parte il grande corteo nazionale di Milano, si è invitati a esporre dalle finestre il tricolore e a cantare Bella Ciao. Ma le iniziative non sono finite. Anpi aderisce infatti alla raccolta fondi per Croce Rossa e Caritas, mentre le sezioni locali si organizzano con spettacoli online e donazioni a chi soffre di più gli effetti dell'emergenza

Pubblicato il - 14 aprile 2020 - 17:47

TRENTO. Il 75º anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo non sarà uguale agli altri anni, e questo non solo per l'importanza della ricorrenza. Chiusi in casa per le norme di contenimento dell'epidemia, infatti, il 25 aprile non potrà essere celebrato come ogni anno per le strade e le piazze d'Italia.

 

Per questo Anpi da deciso di lanciare “Bella Ciao in ogni casa”, iniziativa volta non solo a omaggiare chi diede la vita e sacrificò tutto per la liberazione del Paese dalla tirannia nazifascista, ma per sentirsi vicini. “L'Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione – scrive nell'appello l'Anpi nazionale - il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità. Arrivano le partigiane e i partigiani, il valore altissimo della loro memoria. L'ANPI chiama il Paese intero a celebrarlo come una risorsa di rinascita. Di sana e robusta rinascita”.

 

“Quest'anno non potremo scendere in piazza ma non ci fermeremo – continua - il 25 aprile alle ore 15, l'ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, invitiamo tutti caldamente ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e ad intonare Bella ciao. In un momento intenso saremo insieme, con la Liberazione nel cuore. Con la sua bella e unitaria energia. Chiediamo alle associazioni, ai sindacati, a partiti, ai movimenti che si riconoscono nei valori e principi della Resistenza, dunque della democrazia e della Costituzione, di aderire al flash mob inviando un messaggio a ufficiostampa@anpi.it”. Per le adesioni territoriali i messaggi vanno inviati a iobsergio@libero.it.

 

A testimoniare la vicinanza verso chi sta fronteggiando in prima linea l'emergenza, Anpi aderisce alla raccolta fondi a favore di Croce Rossa e Caritas, raccolta fondi che avviene attraverso la piattaforma Go Fund Me e a cui è possibile devolvere una donazione tramite questo link (https://www.25aprile2020.it/appello).

 

“C'è bisogno di speranza, di unità e di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione”, commenta Mario Cossali, presidente dell'Anpi del Trentino. Per questo le varie sezioni provinciali hanno previsto una serie di iniziative per celebrare questa ricorrenza. A partire dalla sezione Alto Garda e Ledro Luciano Baroni, che ha deciso di utilizzare 500 euro destinati normalmente alle proprie attività per acquistare beni di primaria necessità da dare a chi, lavoratori colpiti dallo stop alle attività o famiglia indigenti, fatica di più in questi tempi di quarantena.

 

 

A Rovereto, intanto, si rinnoveranno iniziative e spettacoli organizzati dalla sezione Rovereto e Vallagarina Angelo Bettini, trasmesse per quest'anno in via telematica.

 

Sul nostro giornale, infine, una serie di approfondimenti storici non mancheranno di offrire un'analisi della Liberazione attraverso una prospettiva diversa da quella istituzionale. “Attra-Verso la Liberazione – questo il nome della rubrica di approfondimenti - vuole essere una lente tramite cui vedere la lotta resistenziale senza le distorsioni del falso mito della memoria condivisa e senza l’agiografia che per decenni ha contraddistinto la narrazione della conquista della libertà contro la tirannide nazi-fascista. La grandezza della scelta partigiana, infatti, emerge dallo stesso racconto del contesto, nella sua durezza, nella sua complessità e problematicità, nel suo immenso e meraviglioso valore”.

 

Gli approfondimenti, cominciati con un primo articolo sull'inno di Mameli – tornato prepotentemente nella quotidianità degli italiani in questa periodo di emergenza, tramite i canti dal balcone - attraverseranno questo mese per concludersi a inizio maggio.

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