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"Storie della Resistenza": una mostra a cielo aperto con i volti dei partigiani protagonisti della libertà di oggi

"Storie della Resistenza", mostra organizzata da Arci del Trentino, sarà in piazza Cesare Battisti dal 25 aprile al 2 maggio. Con 15 cartelli espositivi realizzati da Roby il pettirosso, verrà raccontata la storia del nostro passato attraverso le storie dei protagonisti che furono. Cossalli, Anpi: "Anche oggi ci sono tanti giovani che lottano per la libertà e contro la schiavitù". Bozzarelli: "Un segnale di rinascita per il nostro vivere condiviso"

Di Laura Gaggioli - 25 aprile 2021 - 19:00

TRENTO. E’ stata inaugurata nel primo pomeriggio del 25 aprile la mostra “Storie della Resistenza” in piazza Cesare Battisti di Trento. Un’esposizione a cura dell’artista Roby il pettirosso che racconta le storie dei partigiani del passato, con un invito a farci riflettere sul futuro.

 

A fare gli onori di casa Andrea La Malfa, presidente dell’Arci del Trentino, ente promotore dell’iniziativa, nata dalla collaborazione con il Comune di Trento e della Provincia Autonoma di Trento, ad Anpi del Trentino, Cgil del Trentino, SanbaRaradio, Deina Trentino, Cafè de la paix, Aps Pequod Arsenale, Arcigay del Trentino, Udu Trento, Rete degli studenti medi e Presidio Universitario Libera.

 

Non è lo stesso 25 aprile di sempre - introduce La Malfa - ma ci tenevamo a onorarlo con un’iniziativa all’aperto, in maniera diversa, per raccontare la storia tramite le storie di chi l’ha vissuta, per sentirci vicini e magari per ritrovarci a chiederci: cosa avremmo fatto noi? C’è ancora quel coraggio per le scelte di tutti i giorni?”.

 

Una domanda alla quale Mario Cossalli, presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi), risponde: “Io sono convinto di si. Ci sono tanti giovani che lottano per la libertà e contro la schiavitù, proprio come il giovane Mario Pasi, il medico ravennate che offrì la sua vita per la nostra pace e che Trento ha voluto omaggiare con la sua piccola e bella piazza".

 

“Il Comune è accanto ai partigiani di oggi, della democrazia e della libertà - sottolinea inoltre l’assessora alla cultura, politiche giovanili, istruzione e turismo, Elisabetta Bozzarelli - ci auguriamo che questa mostra possa essere un segnale di rinascita per il nostro vivere condiviso”.

La mostra rimarrà allestita sino al prossimo 2 maggio e saranno 15 i pannelli esposti, ognuno per raccontare il vissuto dei vari protagonisti della resistenza italiana, tutti realizzati dalle mani dell’artista Ernesto Anderle, conosciuto con il nome d’arte Roby il pettirosso. “Con questo progetto sono dovuto entrare nella storia: mi ha colpito dal coraggio - commenta - spero che la libertà non ci venga mai tolta, ma spero anche che, se un giorno ci fosse chiesto, riusciremo a trovare quel coraggio che ha contraddistinto questi ragazzi".

 

Oltre Pasi, ci sono infatti altri 14 personaggi in piazza Cesare Battisti, donne e uominitrentini e nazionali, che hanno battuto per noi la strada della libertà, tramite una resistenza civile o combattuta: affrontare la battaglia o offrire alloggio ai disertori richiedeva infatti lo stesso grande atto di coraggio. Come i partigiani Giovanni e Giorgio Amendola, Sandro Pertini, Renato Ballardini e le partigiane Ancilla Marighetto, Clorinda Menguzzato, Gina Galeotti e Tina Anselmi, solo alcuni dei nomi delle 35mila donne che hanno combattuto la resistenza. Secondo i numeri dell’Anpi, 4653 sono state arrestate e torturate, 2750 deportate, 2812 fucilate o impiccate e 1070 cadute in combattimento. Le loro sono tutte storie di responsabilità e coraggio spesso dimenticate, relegate in seconda fila, ma di certo essenziali, ma che trovano finalmente spazio in questa mostra.

 

Persone che hanno fatto la storia della nostra democrazia e della nostra libertà, una libertà che ogni giorno dobbiamo continuare a salvaguardare, “innamorati della vita” come quel giovane Mario Pasi.

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