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Il 25 aprile trentino si sposta da Le Albere al parco ex Santa Chiara. Inaugurata nel cortile di Palazzo Thun la mostra "Storia della Resistenza"

La esposizione sarà visitabile gratuitamente sino al 5 maggio e sarà visitabile gratuitamente e sarà la prima iniziativa che "accompagnerà" il 25 aprile. "Sarà una giornata di festa, ricca di eventi ed iniziative, ma dovrà essere anche spunto di riflessione: non possiamo non essere colpiti nel profondo dalle immagini di guerra che vediamo ogni giorno" ha spiegato Andrea La Malfa, presidente Arci del Trentino

Pubblicato il - 19 aprile 2024 - 20:40

TRENTO. Il 25 aprile l'Italia celebrerà il 79esimo anniversario della liberazione dalla dittatura fascista.

 

Il parco Santa Chiara si vestirà a festa per celebrare la ricorrenza ma, già domani - sabato 20 aprile, nel cortile di Palazzo Thun, verrà inaugurata la mostra che racconta le storie di uomini e donne, trentini e non, protagonisti della Resistenza armata e delle staffette.

 

La mostra resterà in esposizione sino al 5 maggio e sarà visitabile gratuitamente e sarà la prima iniziativa che "accompagnerà" il 25 aprile. Le celebrazioni cambieranno location rispetto al passato: tutte le iniziative sono infatti state spostate dal parco delle Albere al parco ex Santa Chiara, il cui giardino è intitolato ad Aleksandr Isaevič Solženicyn. In caso di pioggia ci sarà il trasferimento al teatro Sanbapolis.

 

"La giornata della liberazione rappresenta la radice della nostra Costituzione antifascista e della democrazia in Italia: celebra la sconfitta di una dittatura e la nascita della Repubblica. Sarà una giornata di festa, ricca di eventi ed iniziative, ma dovrà essere anche spunto di riflessione: non possiamo non essere colpiti nel profondo dalle immagini di guerra che vediamo ogni giorno. La pace, come la libertà, sono valori che non possiamo dare per scontato. Questo momento di riflessione è importante farlo insieme, per non correre il rischio di sentirsi impotenti e perché stare insieme è il primo passo per costruire un'alternativa" ha spiegato in sede di presentazione Andrea La Malfa, presidente Arci del Trentino.

 

A fare gli onori di casa la vice sindaca e assessora alla cultura e al turismo Elisabetta Bozzarelli che ha ringraziato della scelta "perché contribuisce a ripopolare e rivalorizzare il parco Santa Chiara, dove l'anno prossimo verrà riaperta l'ex mensa, mentre i proseguono i lavori all'ex polo di Lettere".

 

"Le storie di questi protagonisti della resistenza - ha proseguito la vice sindaca - non devono diventare semplicemente un qualcosa del passato: ancora oggi abbiamo bisogno di esempi e di partigiani per la democrazia, partigiani per la libertà, partigiani per la pace, partigiani per il pianeta. L'eredità che ci hanno lasciato va portata avanti da cittadini attivi e impegnati nella politica e nel ricordo di quanto è accaduto e quanto è stato fatto".

 

Il responsabile dell'evento, Alberto Baggio, membro del direttivo di Arci, ha illustrato il fitto programma del 25 aprile al parco ex Santa Chiara.

 

"Si comincerà con l’immancabile 'Pastasciutta antifascista' - spiega - in onore dei fratelli Cervi prevista per le 12 e poi, a seguire, il programma sarà ricco d'appuntamenti con filo conduttore il modo di cominciare i valori dell'antifascismo e della resistenza. Alle 14 inizieranno gli "Incontri Resistenti", che vedranno protagonisti lo stesso La Malfa, Giulia Merlo, giornalista di "Domani", Elena Pavan, Valentina Stecchi, Leonardo Bianco e Luca Caserotti, mentre alle 18 verrà dato il via ai concerti con le esibizioni di Il Palesecheamo, Carpa, Narratore Urbano, Radio Palinka, Queen of Saba, che chiuderanno la serata a mezzanotte, oltre al Nuovo Canzoniere Partigiano, che celebrerà la liberazione dal regime dittatoriale. Saranno presenti una ventina di associazioni, perché il 25 aprile è anche la festa del sociale, di chi fa resistenza tutti i giorni".

 

"Siamo fortemente preoccupati - ha concluso Marta Anderle del coordinamento Anpi - per lo scarso impegno diplomatico che si producendo per cercare di riportare la pace. Tutte le iniziative arrivano da piccoli movimenti che spesso si trovano sotto attacco. Siamo preoccupati da questo governo che ha le proprie radici nel fascismo e anche dal fatto, che troppo spesso, vengano rinnegati i valori dell'antifascismo".

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