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Coronavirus, dai nidi alle elementari, scuole aperte con piccoli gruppi dal 18 maggio. L'Alto Adige pensa a servizi di supporto ai genitori

L'assessora Waltraud Deeg ha proposto di aprire asili nido, scuole di infanzia ed elementari dal 18 maggio a piccoli gruppi di bambini (da 4 a 6) selezionati rispetto alle esigenze lavorative dei genitori. Non si tratterà di riprendere la didattica ma di offrire un supporto con insegnanti volontari

Pubblicato il - 06 maggio 2020 - 17:04

TRENTO. In attesa del 18 maggio, giorno indicato come prossimo termine per poter riprendere alcune attività, la Provincia di Bolzano sta pensando a dei servizi in grado di venire incontro ai genitori con figli piccoli, alleggerendoli dall'eventuale onere di trovare un babysitter. Asili nido, scuole di infanzia ed elementari potrebbero riaprire con classi da 4 a 6 bambini.

 

Non si tratterà di una ripresa della didattica, quanto di un'attività di supporto, tengono a specificare in Provincia, con degli insegnanti che terranno impegnati i bambini o li aiuteranno a fare i compiti, rigorosamente su base volontaria.

 

Il disegno di legge sull'assistenza all'infanzia è stato approvato dalla commissione legislativa con alcune modifiche, prima di passare a questo punto al vaglio del Consiglio provinciale. Come specificato dall'assessora provinciale alle politiche sociali Waltraud Deeg, esso stabilisce che le dimensione dei gruppi per bambini di età inferiore ai 6 anni sia di massimo 4, 6 per i bambini al di sopra dei 6 anni.

 

I gruppi costituiti in un primo momento, continua il testo, verranno affidati a degli educatori e rimarranno invariati per tutto il periodo necessario. Sia nel caso degli educatori che dei bambini assistiti, vi dovrà essere previa fornitura di un certificato medico sullo stato di salute. Le attività si svolgeranno il più possibile all'aperto e sempre nello stesso luogo.

 

Lo stato di salute dei bambini e del personale verrà costantemente monitorato secondo le istruzioni delle autorità sanitarie. Il personale e i bambini di età superiore ai 6 anni utilizzeranno dispositivi di protezione individuale secondo sempre le istruzioni delle autorità sanitarie.

 

Tutte le situazioni sospette di contagio saranno gestite secondo le istruzioni delle autorità sanitarie, nel rispetto assoluto delle misure igieniche. Tale servizio di supporto darà la priorità ai bambini i cui genitori non possono occuparsi dei figli per motivi di lavoro o altre esigenze specifiche di necessità.

 

Se i nidi rimarranno sempre aperti, la situazione cambia riguardo a scuole di infanzia e elementari, dove le strutture chiudono a giugno. Per questo l'assessorato sta discutendo con Roma e i Comuni riguardo all'assistenza estiva.

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