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Si torna a scuola in Alto Adige: niente mascherine e distanziamento per i bambini. Alle superiori mix di lezioni in presenza e a distanza

Oggi è stato fatto il punto per quanto riguarda le scuole di lingua tedesca. La provincia di Bolzano è la prima a riaprire le scuole (si parte il 7 settembre). In caso di raffreddore nessuna sospensione del bambino ma se la temperatura supera i 37,5° scatta la quarantena. In caso di tampone positivo per un bambino nell’asilo scatta, molto probabilmente, ed a seconda della quarantena prescritta dalle autorità, la chiusura momentanea del gruppo

Di L.P. - 19 agosto 2020 - 12:24

BOLZANO. A Bolzano manca poco, pochissimo, per il via di questo nuovo anno scolastico, carico di incognite e di dubbi da sciogliere. Il 7 settembre, infatti, le porte delle aule dell'Alto Adige saranno le prime ad aprirsi in Italia (il via per le classi del resto del Paese è il 14) e allora oggi, per garantire la maggiore sicurezza e la maggiore normalità possibili, si è cominciato a fare il punto per quanto riguarda la scuola in lingua tedesca con l’assessore provinciale e gli intendenti della scuola in lingua tedesca (giovedì sarà la volta della scuola ladina e martedì 25 della scuola italiana).

 

“Va preservato il diritto all’istruzione - spiega l'assessore Philipp Achammernon ci dovrà essere un secondo lockdown''. E quindi nelle scuole elementari e medie sarà garantito il maggior insegnamento in presenza possibile, mentre alle superiori vi sarà un alternarsi di lezioni in presenza e online. Nelle scuole materne sono previste invece poche variazioni.

 

Scuole dell'infanzia

 

Gli orari di apertura delle 266 scuole materne in lingua tedesca saranno quelli del periodo pre-Covid. Gli assembramenti potranno essere evitati con entrate ed uscite scaglionate. Nelle scuole materne i bambini potranno essere accompagnati e recuperati dall’asilo da un solo genitore o da una persona incaricata dai genitori. Per gli adulti che accompagnano i bimbi e per il personale docente è previsto l’uso delle mascherine. Per limitare al massimo il rischio di contagio la composizione dei gruppi di bambini rimarrà stabile, ma non sarà previsto l’obbligo dell’uso della mascherina e non vi saranno distanze minime da rispettare. I bimbi saranno invitati a disinfettarsi le mani con regolarità. Nelle strutture in cui non sarà possibile avere gruppi stabili a causa dell’organizzazione interna, della dimensione degli spazi o dell’organico i bambini saranno organizzati a più gruppi. La dimensione dei gruppi di norma è di 25 bambini.

 

''Le scuole materne - spiega la Provincia di Bolzano - sono preparate a reagire rapidamente in maniera flessibile in base all’andamento dell’infezione. In base alla situazione locale vi saranno diversi approcci. Le limitazioni avranno luogo prevalentemente a livello locale ed in sinergia con il Servizio di igiene e salute pubblica, la rispettiva circoscrizione degli asili nido, la direzione didattica ed i Comuni. Ciò significa che un caso positivo nell’asilo comporta, molto probabilmente, ed a seconda della quarantena prescritta dalle autorità, la chiusura momentanea del gruppo. In futuro dovrebbe essere evitata la chiusura completa dell’intera struttura. Nel caso in cui un bambino dovesse evidenziare nel corso della giornata chiari sintomi verrà seguito separatamente rispetto agli altri bambini del gruppo. I genitori vengono avvisati, prelevano il bambino e devono rivolgersi al pediatra o al medico di base''.

 

Ovviamente, poi vale la regola che bambini e adulti sottoposti a quarantena, che hanno una temperatura da 37,5° in su ed evidenziano sintomi riconducibili al Covid-19, devono rimanere a casa. ''Questo non vale per un leggero raffreddore - comunica ancora la Provincia - se il bambino o l’adulto stanno bene. Non possono accedere alla struttura bambini e adulti se negli ultimi 14 giorni sono stati in contatto con una persona positiva o essi stessi negli ultimi 14 giorni sono stati in quarantena''.

 

Scuole elementari e medie

 

Nelle scuole primarie di primo e secondo grado è previsto l’insegnamento in presenza tra le 7.30 e le 13 con lezioni in tutte le materie. Sarà comunque rafforzato il lavoro didattico per l’apprendimento autonomo. Accanto all’insegnamento in presenza mattutino le scuole offriranno opportunità educative in uno o due pomeriggi. L'offerta pomeridiana è destinata principalmente a sostenere quelle famiglie per le quali è difficile conciliare famiglia e lavoro.

 

Scuole superiori

 

Nelle scuole di secondo grado vi sarà un mix di lezioni in presenza e a distanza. In base alle possibilità, ogni scuola determinerà la proporzione dei due tipi di apprendimento. L'insegnamento in presenza è necessario soprattutto nelle prime classi. Affinché i ragazzi possano recuperare il deficit di apprendimento dell'anno scolastico precedente, le scuole offriranno anche misure di recupero. I genitori di tutti gli alunni riceveranno in questi giorni direttamente dagli istituti informazioni più dettagliate sull'inizio della scuola.

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