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Coronavirus, ecco cosa ascolteranno i nostri anziani nelle Rsa per Natale (IL VIDEO): un modo per essere vicini anche se lontani. Il concerto di Franco Giuliani

Le note di un mandolino per dare una carezza agli anziani che trascorreranno le festività natalizie nelle case di riposo. Questa l’essenza dell’idea a cui il musicista Franco Giuliani, ex insegante di chitarra per ben 42 anni, ha dato vita in questi ultimi mesi, e che lo ha visto realizzare un vero e proprio “Concerto di Natale”

Di Lucia Brunello - 25 dicembre 2020 - 05:01

TRENTO. Le note di un mandolino per dare una carezza agli anziani che trascorreranno le festività natalizie nelle case di riposo. Questa l’essenza dell’idea a cui il musicista roveretano, Franco Giuliani, ha dato vita in questi ultimi mesi, e che lo ha visto realizzare un vero e proprio “Concerto di Natale” che nelle prossime settimane potrà essere ascoltato e apprezzato nelle Rsa trentine.

 

“Ciao, mi chiamo Franco, sono un musicista e vi voglio invitare a questo Concerto di Natale con grande emozione. Inizialmente pensavo di fare un regalo a tutti voi, poi ho sentito che invece il regalo più grande lo fate voi a me guardando questo filmato”. Queste le parole del musicista che aprono il video.

 

 

 

 

Noi de ilDolomiti.it però volevamo approfondire la storia che c’è dietro a questa calorosa iniziativa, e così abbiamo raggiunto Franco telefonicamente. “Ho 66 anni e da uno sono in pensione. Per 42 anni ho insegnato chitarra nella scuola di musica Jan Novák di Villalagarina. Ma non sono un compositore, diciamo che mi definirei più un manovale della musica”, racconta scherzosamente.

 

L’idea del Concerto di Natale affonda le radici a ben più un anno fa. “Nell’autunno 2019 io e dei miei anziani volevamo fare qualcosa per gli anziani. L'idea era di andare nella Rsa di Povo e lì suonare il mandolino. Molti non sanno infatti, che il nostro territorio vanta di una storia mandolinistica senza eguali”. Per via di diversi imprevisti, tra cui in primis il Covid, il progetto è slittato a "data da destinarsi".

 

"Con grande ingenuità - continua - a marzo di quest’anno ho pensato che a Natale sarei potuto andare nelle case di riposo. Purtroppo non potrò essere lì fisicamente, ma ho deciso di inventarmi qualcosa e così mi sono ripreso mentre suonavo”.

 

Il risultato di tutto questo impegno è un video della durata di 45 minuti di musica vivace, con un repertorio che ripercorre quelli del famoso mandolinista trentino Giacomo Sartori, vissuto a cavallo tra il 1800 e 1900, e qualche immancabile canzone di Natale.

 

I mesi di lavoro però non hanno per nulla stancato Franco, che anzi ha creduto sempre più nel progetto. "Non conta niente quanto ci ho messo, ciò che desidero è che questo possa rappresentare un momento di evasione per questi anziani, e anche un tuffo nel passato con musiche che di sicuro la loro generazione potrà apprezzare”.

 

Il “Concerto di Natale” non è un prodotto di marketing ma frutto di un lavoro fatto con il cuore e la consapevolezza che la musica rappresenti una risorsa preziosissima. “La musica va direttamente al cuore e non ha bisogno di spiegazione. Ogni nota è una goccia d’amore, una goccia d’energia, una goccia di voglia di vivere e una goccia di felicità” è quanto il musicista dice poi nei primi minuti introduttivi del Concerto.

 

Poco si parla delle difficoltà che gli anziani, che si trovano nelle Rsa, stanno vivendo in questo periodo di paura e sospensione. Solitudine, isolamento, depressione. Il concerto di Natale vuole diventare un abbraccio speciale per tutte queste persone e cercare di raggiungere le "corde" più intime del loro cuore. “A loro auguro che presto ci si possa vedere e che la musica ritorni a suonare”.

 

"Questo è un piccolo seme ma che sta interessando molte persone e sta diventando una bella pianta", racconta. "Non era previsto, ma è un effetto collaterale molto piacevole. Se questo arriverà in tante case di riposo per me sarà un regalo enorme. Non posso chiedere di più".

 

E poi conclude con queste parole: "Vi auguro un buon Natale e un sereno anno nuovo. Lo sento che ci vedremo presto e allora sì, sarà tutta un'altra musica".

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