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| 23 dic 2020 | 13:42

Coronavirus e Natale nelle Rsa, il "flash mob" con Imagine di John Lennon per "rompere il silenzio e sollevarci dalla solitudine"

"Un abbraccio in musica" è l'iniziativa lanciata dalle Apsp della città di Trento, dal Gruppo Spes e dalla Circoscrizione di Povo per far sentire meno soli gli ospiti delle Rsa e le loro famiglie. La vigilia di Natale, alle 18, la versione di Imagine suonata con il mandolino dal musicista Franco Giuliani troverà spazio nel silenzio della città in zona rossa

Coronavirus e Natale nelle Rsa, il flash mob con Imagine di John Lennon per rompere il silenzio e sollevarci dalla
di Lucia Brunello

TRENTO. Un "abbraccio in musica" verrà lanciato ad alto volume il giorno della vigilia di Natale attraverso la canzone Imagine di John Lennon in una speciale versione suonata con il mandolino. Alle 18, davanti alle porte principali delle tre Apsp Margherita Grazioli, Civica e Beato de Tschiderer e in piazza Manci con la Circoscrizione di Povo, saranno accese le casse che faranno risuonare il celebre brano suonato appositamente per l’occasione, dal musicista roveretano Franco Giuliani.

 

Senza discorsi, senza parole. "Solo la musica da quattro punti diversi della città per rompere il silenzio e sollevarci dalla solitudine", si legge nel comunicato che presenta l'iniziativa. Si tratta di un gesto condiviso che vuole essere un piccolo segno di speranza perché "uno strumento da solo fa musica, tanti strumenti insieme fanno un’orchestra".

 

"Perché questo Natale è un Natale difficile per tutti", si continua a leggere. "La solitudine è un concetto che sta dilagando e ci rende tutti “ugualmente soli”. Gli ospiti delle nostre RSA, i loro famigliari, tutti quelli che – a vario titolo – lavorano nelle nostre aziende, ma anche in altre realtà di servizio. Anche le famiglie sono separate, i nonni non possono abbracciare i nipoti, le giovani coppie non possono incontrare i genitori".

 

"Perché siamo tutti stanchi e logorati da un virus di cui ancora non si conoscono i movimenti e che ci attacca nonostante mille precauzioni. Perché vogliamo sperare che ci sia una soluzione. Perché vogliamo tornare ad incontrarci, abbracciarci… sorriderci senza mascherina".

 

"Perché la musica è sopra ogni cosa, è bellezza ed incanto. Ci dà la possibilità di chiudere un momento gli occhi per lasciarci trasportare in abbracci perfetti. La musica è unione, è sentire insieme, non ha confini né muri".

 

Un gesto per tutte le persone ospitate nelle nostre Rsa e per i familiari che con sofferenza sono forzatamente separati dai loro cari, pensato dalle Apsp della città di Trento: Margherita Grazioli, Civica e Beato de Tschiderer, dal Gruppo Spes e dalla Circoscrizione di Povo.

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