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| 09 feb 2021 | 09:20

Anche a Carnevale il mandolino di Franco Giuliani suona per gli anziani delle Rsa. "Una maniera per stare assieme"

Il musicista roveretano Franco Giuliani, ex insegnante di chitarra della scuola Jan Novak di Villalagarina, torna con un altro video-concerto, stavolta per Carnevale. Nel filmato, che verrà proiettato all’Apsp Margherita Grazioli di Povo, Giuliani suona il mandolino e canta alcune canzoni del musicista alense Giacomo Sartori

di Marianna Malpaga

TRENTO. Torna il mandolino di Franco Giuliani con un “concertino” di Carnevale che sarà trasmesso all’Apsp Margherita Grazioli di Povo lunedì 8 e martedì 9 febbraio. A Natale, il musicista roveretano, 66 anni ed ex insegnante di chitarra della scuola Jan Novak di Villalagarina, aveva realizzato un video in cui suonava e cantava alcuni brani della tradizione popolare trentina per gli ospiti delle Rsa. Il giorno della Vigilia di Natale, poi, le Apsp Margherita Grazioli, Civica e Beato de Tschiderer avevano trasmesso ad alto volume la canzone “Imagine” di John Lennon, interpretata dal mandolino di Giuliani.

 

L’iniziativa aveva riscosso molto successo, tanto che anche in piazza Duomo, a inizio gennaio, delle casse avevano diffuso le note di “Imagine” ogni giorno alle 16.30. “Ho ricevuto dei messaggi vocali da parte di alcuni ospiti della casa di riposo di Povo – racconta Giuliani – che mi ringraziavano, contenti di aver assistito al concerto, anche se attraverso uno schermo”.

 

Il musicista roveretano spera che un giorno, quando la situazione sanitaria lo consentirà, potrà andare a suonare direttamente nelle case di riposo, incontrando gli anziani. Intanto, però, ha preparato appunto un altro concerto per il Carnevale, “per stare ancora assieme”, come scrive all’inizio del filmato. “È il seguito del video di Natale, anche se più leggero e più corto”, spiega Giuliani. Per realizzarlo, il musicista si è servito sempre del suo mandolino, uno strumento poco conosciuto in Trentino, ma con una gran storia alle spalle anche nella nostra provincia.

 

Nel video ci sono delle marce molto allegre scritte da Giacomo Sartori, musicista alense vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento”, spiega. Si tratta di brani che parlano della memoria storica dei trentini dell’epoca. A questi, Giuliani ha aggiunto anche un paio di canzoni che fanno parte della tradizione popolare trentina, come “Le donne belle”, “Mattinata” e “Mola zo la scaletta, Rosina”. “Ho fatto tutto da solo – dice – con tutti i limiti tecnici che ciò comporta. Ma l’obiettivo non è ottenere un prodotto perfetto, bensì raggiungere gli anziani delle case di riposo e le persone sole”.

 

Gli strumenti sono sovra-registrati. “Sono partito con la chitarra – racconta Giuliani – e poi ho aggiunto gli altri strumenti: due mandolini, una mandola e, in alcuni brani, un mandoloncello”.

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