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Coronavirus, i prezzi di gel igienizzanti e mascherine aumentati anche del 400%. Da alcune strutture sanitarie rubati interi flaconi

Da quando è scoppiata l’emergenza farmacie e supermercati sono stati presi d’assalto, tutti pronti a spendere qualunque cifra pur di accaparrarsi una mascherina (spesso poco utile) o i gel igienizzanti. Le farmacie: “In poche settimane venduta la produzione di un anno”

In foto “L’Amore ai tempi del Co...vid-19”, Milano, opera dello Streetartist TvBoy
Di Tiziano Grottolo - 11 marzo 2020 - 15:49

TRENTO. Per fortuna si tratta di casi isolati e che comunque non hanno inciso in maniera significativa sugli stock ma da alcune strutture sanitarie riferiscono che si sono verificati dei furti di flaconi di gel igienizzante. Comportamenti inqualificabili, soprattutto in questo momento, ma che con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni che limitano l’accesso ai reparti per i non addetti ai lavori sono andati via via scomparendo.

 

C’è però un’altra questione che nasce, anche in questo caso, da un una serie di comportamenti censurabili: in queste settimane i prezzi di gel igienizzanti e mascherine sono schizzati alle stelle con picchi che hanno raggiunto anche il 400%. Infatti, se prima “dell’emergenza coronavirus” una confezione da 80 millilitri di gel igienizzante costava intorno ai 4 euro e 10 centesimi, quando si comprese che la questione era più seria del previsto le persone presero d’assalto farmacie e supermercati facendo lievitare i prezzi. Così per appena 30 millilitri di prodotto si potevano pagare 3,50 euro, fino ad arrivare ai 10,60 euro per una confezione da 50 millilitri.

 

Tenendo presente che le tariffe possono variare tanto nel tempo quanto da una farmacia a un’altra (o fra supermercati) in termini assoluti il prezzo al litro dei gel igienizzanti è oscillato da 51 euro (pre-emergenza) a 116, fino a toccare i 212 euro per litro quando la grandissima richiesta aveva praticamente esaurito le scorte. L’aumento è notevole e in alcuni casi i prezzi sono quadruplicati facendo segnare un +400%. Ad oggi le tariffe stanno nuovamente scendendo.

 

Un discorso simile può essere applicato alle così dette mascherine chirurgiche arrivate a costare 11 euro: “I fornitori ci hanno detto che in poche settimane è stata veduta l’intera produzione di un anno” riferisce una farmacista. A questo punto però è doveroso fare una precisazione, non è necessariamente vero che qualcuno abbia voluto speculare sui prezzi: a far lievitare i costi infatti è stata l’imprevista, quanto incontrollata, domanda che in pochissimo tempo ha esaurito le giacenze dei magazzini. Se la produzione che normalmente viene effettuata nell’arco di un anno è stata consumata nel giro di qualche settimana si capisce come gli stessi produttori siano stati presi in contropiede, dovendo aumentare i ritmi di lavoro, richiamando persone al lavoro e ricorrendo agli straordinari. Fattori che si sono abbattuti sull’intera catena facendo lievitare i prezzi.

 

Il vertiginoso aumento dei prezzi dunque sarebbe da ricondurre più al comportamento dei consumatori che, presi dall’isteria, si sono riversati nelle farmacie e nei supermercati alla disperata ricerca di gel igienizzanti e mascherine, anziché all’effettiva volontà di realizzare un profitto. Andrebbe poi ricordato come le così dette mascherine chirurgiche non rappresentano un’efficace protezione dal coronavirus, queste infatti servono ad evitare che una persona ammalata ne contagi una terza, diffondendo il virus. Inoltre, una volta umidificate, basta tenerle addosso per poco tempo, andrebbero sostituite. Insomma non il massimo in fatto di protezione, soprattutto se usate nella maniera sbagliata, per intenderci una maschera dotata di filtri e delle protezioni necessarie per difendersi dal rischio di contagio può costare anche 61 euro.

 

“Ad un certo punto moltissime persone hanno iniziato a chiederci il Glicerolo, un prodotto che non abbiamo mai venduto, questo perché, essendo momentaneamente esaurite le scorte di amuchina e per risparmiare, tutti volevano farsi il proprio gel igienizzante in casa”, il giorno precedente l’Ordine mondiale della sanità aveva diffuso la lista di ingredienti per il “gel fai da te” che comprendeva fra le altre cose anche il Glicerolo. “Ora le persone stanno facendo scorte di Vitamina C che è sì utile ma non rende immuni dal contagio, altri vengono a comprare antibiotici pur non avendone bisogno”, osserva la farmacista. C’è persino chi è arrivato in farmacia chiedendo di acquistare l’amuchina disinfettante per superfici volendola utilizzare per lavarsi le mani: “Questi prodotti contengono clorexidina che è un disinfettante – specifica la farmacista – i gel per le mani ne contengono di norma il 2%, quelli per superfici il 10%, immaginate cosa sarebbe successo se quella persona l’avesse usata per lavarsi le mani”.

 

In sintesi, l’invito degli esperti è quello di non farsi prendere dal panico o dall’enfasi di rimanere senza gel o mascherine magari correndo ad intasare farmacie e supermercati, perché per combattere la diffusione del virus è meglio continuare a seguire le disposizioni del governo evitando i contatti fra persone e limitando gli spostamenti. Per il resto le prescrizioni sono le stesse di sempre: lavarsi spesso le mani con sapone o gel igienizzanti, evitare i contatti mantenendo la distanza di almeno un metro fra le persone, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, evitare i luoghi affollati, coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnuta ed evitare strette di mano e abbracci. L’ultima, anche se non serve ad evitare il contagio migliorerà comunque la vostra giornata è quella di comportarsi educatamente.

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