Contenuto sponsorizzato
| 10 mar 2020 | 11:34

Dalla mattina lunghe code in farmacia, l’appello: “Non ammassatevi e rispettate le nostre indicazioni, altrimenti le misure diventano inutili”

Già da questa mattina, nonostante le indicazioni, diverse persone si sono precipitate in farmacia chiedendo soprattutto mascherine e gel igienizzanti. L’appello della farmacista: “Ricordatevi che siamo fra le categorie più esposte vi chiediamo maggior senso civico”

Dalla mattina lunghe code in farmacia, l’appello: “Non ammassatevi e rispettate le nostre indicazioni
Foto d'archivio
di Redazione

TRENTO. L’Italia oggi si è risvegliata blindata ma probabilmente anche più sicura per effetto delle disposizioni date dal Governo Conte per cercare di limitare le possibilità di contagio da Coronavirus. Misure che si sono rese necessarie visto il diffondersi dell’epidemia nonostante gli sforzi enormi del sistema sanitario (QUI articolo).

 

Purtroppo però non sempre le disposizioni hanno incontrato la risposta positiva della popolazione che, talvolta, ha dato luogo a scene non proprio edificanti. È il caso della “fuga di massa” dalle stazioni della Lombardia quando la regione venne inserita fra le così dette zone arancioni. Oppure, dopo che la misura è stata estesa al resto del paese, con gli spostamenti contingentati, in alcune zone all’interno e all'esterno dei supermercati aperti 24 ore su 24 si sono formate lunghe code.

 

Per quanto riguarda il Trentino, al momento dell'apertura dei punti vendita, non si registrano resse ma in alcuni casi un flusso superiore agli altri giorni. Lo stesso non si può dire per le farmacie “questa mattina al momento di aprire la farmacia ci siamo ritrovate 10 persone in coda, accalcate, che attendevano di entrare”, riferisce una dipendente che lavora in una piccola frazione di paese. Gli articoli più richiesti sono mascherine e gel igienizzanti.

 

Nonostante siano stati apposti dei cartelli che vietano l’ingresso a più di un certo numero di persone per volta le persone sembrano non dare troppo peso all’avvertimento ed entrano ugualmente. Il principio di base è ovviamente quello di evitare le possibilità di contatto fra le persone e il conseguente aumento delle possibilità di diffusione del virus. “Abbiamo dovuto bloccare le porte per limitare l’accesso alle persone altrimenti continuavano ad entrare”, riferiscono dalle farmacie.

 

La situazione comunque, almeno per il momento, resta sotto controllo anche se un po’ di senso civico in più aiuterebbe: “Bisogna ricordarsi – ricorda una farmacista – che la nostra categoria è fra quelle più esposte al rischio di contagio, molto spesso infatti le persone per non volendo rivolgersi direttamente all’ospedale si precipitano in farmacia”.

 

La richiesta è quella di usare buon senso, rispettare le indicazioni fornite all’entrata delle farmacie e soprattutto usare un po’ di più il senso civico. Le buone pratiche restano le stesse di sempre: lavarsi spesso le mani con sapone o gel igienizzanti, evitare i contatti mantenendo la distanza di almeno un metro fra le persone, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, evitare i luoghi affollati, coprirsi bocca e naso quando si tossisce o starnuta ed evitare strette di mano e abbracci. L’ultima, anche se non serve ad evitare il contagio migliorerà comunque la vostra giornata, comportarsi educatamente.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 17:40
Momenti di tensione, ma situazione che è rientrata fortunatamente in maniera tempestiva, nel pomeriggio di oggi - giovedì 6 agosto - [...]
Cronaca
| 06 agosto | 16:33
L'incidente è avvenuto a quota circa 2.600 metri, nel gruppo del Latemar, al confine tra le province di Trento e Bolzano. Una ragazza di 13 [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato