Caro carburante e paura che non arrivino più i prodotti: scatta la corsa al supermercato, scaffali presi d'assalto
Sono diverse le crisi tra Covid e guerra in Ucraina. A rendere la situazione ancora più incerta c'è poi il caro carburante: Trasportounito ha annunciato una giornata di stop, mentre le aziende del settore trasporto e logistica di Artigiani, Fai-Conftrasporto e Confindustria Trento hanno rassicurato che non bloccheranno i mezzi

TRENTO. Scaffali dei supermercati presi d'assalto e scomparti completamente vuoti. Da Trento a Bolzano, una corsa a comprare i prodotti.

Un po' alcuni ritardi nelle consegne, un po' le crisi a più livelli, compresa la guerra in Ucraina e i problemi a reperire le materie prime, che colpiscono filiera produttiva e consumatori, ecco che le persone hanno svuotato gli scaffali dei supermercati.

A rendere la situazione ancora più incerta c'è poi il caro carburante: Trasportounito ha annunciato per lunedì 14 marzo una giornata di stop, mentre le aziende del settore trasporto e logistica di Artigiani, Fai-Conftrasporto e Confindustria Trento hanno rassicurato che non bloccheranno i mezzi.
Anche se la situazione appare ancora sotto controllo, le difficoltà potrebbero colpire anche la grande distribuzione e molti cittadini si sono recati ai supermercati: una corsa che ha svuotato gli scaffali di interi reparti.
Gli aumenti ci sono ma le catene stanno cercando di parare il colpo per evitare che la crisi travolga le famiglie: "Stiamo cercando di calmierare i prezzi. Ma abbiamo un raddoppio dei costi dell'energia e sono triplicati quelli del gas e questa situazione rischia di diventare ben presto insostenibile" spiega Luca Picciarelli di Sait. Stessa situazione anche per il Gruppo Poli: "Serve un intervento dello Stato" afferma Mauro Poli (Qui articolo).













