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Coronavirus, il turismo del capoluogo riparte. Verones: ''Siamo pronti, attrezzati per adattarci a ogni situazione''. Bertagnolli: ''Servono però aiuti''

Nella giornata di martedì 2 giugno è stato riaperto l'ufficio info dell'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi con l'avvio dell'attività museale. C'è cauto ottimismo, la direttrice Verones: “Ambito ricco di specificità, dobbiamo essere ottimisti". Il presidente Bertagnolli: "Gli operatori economici legati al turismo sono veramente in difficoltà e occorre cercare di aiutarli in tutti i modi, soprattutto a livello economico"

Di L.A. - 05 giugno 2020 - 21:57

TRENTO. "In questo periodo la nostra Apt ha lavorato dietro le quinte assieme alla Provincia di Trento, Trentino Marketing, le associazioni di categoria, i Comuni e le altre Aziende per il turismo per delineare strategie da mettere in atto proprio in vista di quest’imminente riapertura". Così Franco Aldo Bertagnolli, presidente dell'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi.

 

Anche l'Apt del capoluogo è pronta per accogliere nuovamente i turisti dopo tre mesi di lockdown e chiusura forzata. Da martedì scorso, 2 giugno, l'ufficio informazioni di piazza Dante ha riaperto i battenti con l'avvio anche dell'attività museale

 

"L’offerta del nostro ambito è vincente - commenta Elda Verones, direttrice dell'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - con le tante opportunità di vivere la città, la montagna e i laghi, tra natura, cultura e sport per una vacanza esperienziale e all’insegna della sicurezza. C'è grande voglia di ripartire per tutti gli operatori, siamo positivi e pronti a rispondere alle nuove priorità, rassicurando e informando i nostri ospiti".

 

C'è un cauto ottimismo per salvare questa stagione estiva atipica ai tempi del coronavirus, ma sembra arrivare anche un grido d'allarme, una chiamata alla politica a fare di più per le imprese del settore. "Una situazione senza precedenti. E' necessaria da parte di tutti una presa di responsabilità dell’eccezionalità del periodo che stiamo vivendo. Gli operatori economici legati al turismo – aggiunge il presidente Bertagnolli - sono veramente in difficoltà e occorre cercare di aiutarli in tutti i modi, soprattutto a livello economico: ci auguriamo che quanto già approvato ad oggi, ma anche le importanti decisioni prese in Europa con il Recovery Fund, si traducano in iniziative strutturali a livello nazionale che possano portare dei benefici specifici per il settore turistico che senza dubbio è tra quelli più colpiti da questa crisi".

 

Una partita importante è quella di infondere un senso di sicurezza e di ospitalità delle strutture ricettive, però sono ancora tante le incertezze per il numero uno dell'Apt che appare più pessimista. "Per la riapertura – aggiunge Bertagnolli - gli operatori con la predisposizione di protocolli sanitari per ogni singolo comparto economico possono valutare seriamente come riorganizzare la propria attività, ma permangono ancora molte incertezze sulle prospettive a breve e medio termine. Nelle ultime settimane si respira più ottimismo da parte di molti ma il vero banco di prova è iniziato con l’apertura degli spostamenti tra le regioni. Vedremo poi come si evolverà la situazione delle frontiere e soprattutto che risposta ci sarà da parte dei turisti. Bisogna essere ottimisti e sperare che le cose vadano per il meglio ma allo stesso tempo un sano realismo è necessario in queste prime fasi di riapertura”.

 

Il comparto si è compattato per trovare una strada per uscire dalla crisi. "Tra tutte le Aziende per il turismo e i Consorzi turistici del Trentino – continua il presidente - c’è stata un’unione di intenti senza precedenti e abbiamo veramente unito gli sforzi per cercare di affrontare l’emergenza tutti insieme. Ci auguriamo tutti che la campagna che è appena partita di Trentino Marketing attiri verso il Trentino più turisti possibili. Certamente gli spazi all’aperto e le tante possibilità e attrattive che anche il nostro ambito propone, possono essere fattori vincenti nella scelta di vacanza dei prossimi mesi. Allo stesso tempo Trento è una località di passaggio e come tale risente direttamente dei flussi che ci saranno in entrata ed in uscita dal nostro paese in auto, pertanto l’auspicio è che la situazione vada verso una normalizzazione in tutta la nostra penisola perché solo così ci saranno i passaggi che sono determinanti per il turismo della nostra zona".

 

Nel frattempo l'Apt del capoluogo punta sulle specificità del proprio territorio per cercare di riaccendere i motori del turismo. "Molti in queste settimane si sono impegnati per migliorare la propria immagine e l'attrattività del sito internet – evidenzia la direttrice - senza dimenticare la partecipazione alla formazione proposta da Trentino Marketing. Questo momento così difficile e particolare deve diventare anche stimolo per uscire rafforzati e più consapevoli dell'importanza di trovare sinergie e valorizzare i rapporti di rete costruiti in questi ultimi anni: coesione e unità ci hanno portato a crescere in modo costante e superare stabilmente il milione di presenze. Un risultato raggiunto attraverso un lavoro quotidiano per raccordare le diverse esigenze di un ambito ricco di opportunità".

 

La volontà è quella di ripartire nel migliore dei modi, eventualmente ricollocare iniziative importanti in calendario per il prossimo autunno. “Questo periodo impone scelte difficili ma anche lucide, la qualità non è un compromesso. Le nuove disposizioni – continua Verones - possono naturalmente condizionare i flussi turistici ma i nostri imprenditori sono pronti a questa ennesima sfida. Abbiamo analizzato il mercato, previsto alcuni scenari e le azioni di promozione. Tutti gli attori del comparto sono stati chiamati a tenere duro ma anche a impegnarsi a riorganizzare l'ospitalità: i nostri professionisti però sono una garanzia".

 

L'Apt cittadina intanto prosegue la pianificazione per uscire da questo periodo difficile e delicato legato a Covid-19. "Le parole chiave sono – conclude Verones - coesione, flessibilità e capacità di adattamento. La nostra area è forte dell'esperienza maturata in questi anni di intenso lavoro, un patrimonio che non andrà disperso a causa di questa emergenza. Le peculiarità del nostro territorio, la capacità di innovare, sperimentare e sacrificarsi, la strada percorsa per destagionalizzare la nostra offerta e il valore di saper cambiare i piani in corsa sono parte integrante dell'ambito".

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