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| 01 giu 2020 | 21:25

Turismo, Rovereto e Vallagarina pronta alla ripartenza: ''Arrivano le prime prenotazioni per luglio e agosto. Si lavora per le nuove motivazioni di vacanza nell'era Covid-19''

In vista della riapertura degli uffici turistici di Rovereto e Brentonico in programma per martedì 2 giugno, in concomitanza con la ripresa delle attività di musei e sedi culturali provinciali, l’Apt Rovereto e Vallagarina ha condotto inoltre un’indagine preventiva tra turisti e visitatori che già conoscono l’ambito

Foto Archivio Apt Rovereto e Vallagarina (Carlo Baroni)

ROVERETO. "Dalle risposte ai questionari emergono molti spunti che stiamo perfezionando proprio in questi giorni per ridefinire le nostre proposte, anche sulla base dei protocolli definiti a livello provinciale", queste le parole di Giulio Prosser, presidente dell'Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina, che aggiunge: "C’è una grande voglia di spazi aperti e poco frequentati che il nostro territorio può offrire".

 

In vista della riapertura degli uffici turistici di Rovereto e Brentonico in programma per martedì 2 giugno, in concomitanza con la ripresa delle attività di musei e sedi culturali provinciali, l’Apt Rovereto e Vallagarina ha condotto inoltre un’indagine preventiva tra turisti e visitatori che già conoscono l’ambito. "Sono già attivi - spiega il numero uno dell'Apt - i servizi da remoto come la chat online e il numero Whatsapp (+39 340 4138697) per rispondere in tempo reale alle richieste evitando agli ospiti di dover frequentare gli uffici. Si sta lavorando anche per la riapertura del ciclo-point di Borgo Sacco per renderlo operativo appena si riattiverà il flusso del turismo delle due ruote dai paesi oltre il Brennero".

 

L’obiettivo delle 7.500 email inviate era quello di capire le nuove esigenze e le preferenze dei potenziali ospiti per formulare proposte e esperienze turistiche modellate sulle richieste attuali e sulle probabili nuove motivazioni per trascorrere un momento di relax. Un marchio rimodellato ai tempi del coronavirus e tanti i progetti in ballo in attesa di date certe di ripartenza, l'Azienda per il turismo di Rovereto e Vallagarina si prepara per il prossimo futuro e analizza le possibili exit-strategy per salvare per quanto possibile la stagione estiva tra vacanze detox e turismo ispirazionale sono alcune chiavi di lettura degli spostamenti in epoca epidemia (Qui articolo). 

 

"Stiamo creando - dice Prosser - prodotti da vivere in autonomia, puntando anche su zone meno frequentate e con proposte nuove da vivere in giornata, prenotabili direttamente online. Ci stiamo impegnando per favorire il più possibile la fruizione di esperienze enogastronomiche locali anche a distanza e per questo raccogliamo adesioni di ristorazione take away e consegna a domicilio, così come le offerte dei produttori del territorio".

 

Non si rinuncia, ovviamente, alle strategie tradizionali, come il sistema museale, che adatta la propria offerta a proposte di intrattenimento all'aria aperta e per piccoli gruppi a livello familiare. "Siamo certi - aggiunge il presidente - che l’ambito della Vallagarina sia in grado di offrire delle soluzioni interessanti per poter rispondere alle richieste di un mercato turistico oggi rinnovato nelle proprie esigenze e aspettative, turismo slow, basato sulla creazione di proposte autentiche e genuine, per approfondire l’essenza più vera del territorio e della cultura, anche sociale".

 

Nonostante le incertezze e il momento difficile, anche economicamente, emerge un forte desiderio di andare in vacanza, confermato dall’86,9% degli intervistati, con un 11,5% ancora in dubbio. Il 66% vede le località con ampi spazi aperti, di montagna, come destinazioni preferite, seguite con distacco significativo dal mare, scelto solo dal 21%. "Questo - continua Prosser - perché naturalmente gli spazi verdi meglio si adattano alle nuove esigenze di distanziamento sociale".

 

La maggior parte delle persone segue l’evolversi della situazione per decidere il mese in cui prendersi un po’ di relax, anche se luglio è in cima ai desideri, seguito da agosto e settembre. Si opta per la vacanza in famiglia nel 46% dei casi e per le ferie in coppia nel 36%. Solo il 7% vorrebbe una vacanza con amici.

 

"Quest'ultimo dato - continua Prosser - indica che la quasi totalità dei viaggiatori inserisce la sicurezza dei propri contatti in cima alla classifica delle richieste. In questa direzione va anche la scelta della struttura ricettiva da utilizzare: se 1/3 si dichiara fedelissimo all’hotel, il 32% preferisce la formula autonoma dell’appartamento da affittare, in modo da limitate i contatti diretti, seguito dai B&B, formula ideale per il 18%. La maggior parte degli intervistati, il 49%, è orientato ad una settimana di vacanza, il 22% addirittura propende per le due settimane, complice probabilmente l’oramai consolidata possibilità di lavoro in smart working, per il week end lungo si orienta il 17%".

 

Tra gli elementi fondamentali nella scelta della destinazione: mete poco affollate (51%), l’esigenza di garantire gli standard di sicurezza previsti (45%) e l’offerta di esperienze sul territorio da poter vivere in autonomia (37%). Le attività richieste sono le escursioni e le passeggiate all’aria aperta nel 65% dei casi, seguite da degustazioni di prodotti del territorio e visita a esposizione e mostre. Naturalmente la maggior parte dei visitatori, l’86%, raggiungerà la destinazione in auto, solo il 7% considera il treno per i propri spostamenti. 

 

Ci sono già le prime prenotazioni. "Il 45% degli operatori conferma di aver già ricevuto nuove prenotazioni in questi ultimi giorni, per il mese di agosto in particolare il 55%, seguito da luglio con il 50%. Preoccupa naturalmente il clima di incertezza, i protocolli e la situazione sanitaria ma l'ambito è pronto", conclude Prosser.

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