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| 03 dic 2020 | 15:52

Coronavirus, impianti in azione sull'Alpe Cimbra: ''Accoglieremo almeno 500 ragazzi dei club. Le piste per gli allenamenti sono già pronte''

Le località intanto si sono preparate per produrre neve e farsi trovare preparati all'avvio della stagione. Gli impiantisti: ''Lavoriamo anche per rendere operativo il Centro fondo di passo Coe"

Coronavirus, impianti in azione sull'Alpe Cimbra: Accoglieremo almeno 500 ragazzi dei club

FOLGARIA. "L'intenzione è quella di coinvolgere gli atleti degli sci club. Stimiamo di poter raggiungere almeno 500 ragazzi per consentire di praticare questo sport sicuro, sano e all'aria aperta". Così Denis Rech e Flavio Bertoldi, rispettivamente presidenti di FolgariaSki e Turismo Lavarone. Sono ancora molte le incertezze per quanto riguarda l'industria della neve. Nelle prossime ore è atteso il nuovo Dpcm che delinea le misure per Natale e Capodanno, si delinea un via libera agli impianti per dal 7 gennaio.

 

E l'Altipiano si prepara a questo inverno atipico e difficile ai tempi di Covid-19. "Gli impiantisti dell'Alpe Cimbra - spiegano Rech e Bertoldi - apriranno un impianto a Folgaria e un altro a Lavarone per gli atleti dei club sportivi, locali e non. Le ultime disposizioni consentono a tutte le categorie agonistiche la possibilità di allenarsi".

 

L’amministratore delegato di FolgariaSki, Alessandro Casti, propone un ragionamento più ampio: "Gli impianti sciistici sono aziende complesse che necessitano di numeri chiari, organizzazione e pianificazione. Auspichiamo che venga confermata la previsione di apertura al 7 gennaio. L'idea di dare accessibilità ai turisti delle seconde case, così come a chi prenotava in hotel poteva essere positiva: dal punto di vista della sostenibilità del sistema la coperta sarebbe rimasta molto corta, ma ci avrebbe dato l’opportunità di testare tutti gli accorgimenti pensati in questi mesi: acquisto online degli skipass, casse automatiche, prenotazione della scuola sci, noleggio delle attrezzature e dei posti in baita. Come società impianti siamo pronti al rispetto delle regole attuali e ci adegueremo ulteriormente in caso di nuove disposizioni. I flussi andranno gestiti responsabilmente; senz’altro anche gli operatori presidieranno le proprie attività, anche con misure straordinarie, per renderle sicure".

 

Le località intanto si sono preparate per produrre neve e farsi trovare preparati all'avvio della stagione. "Abbiamo predisposto la base indispensabile a garantire la sciabilità a gennaio quando si potrà riaprire - aggiunge Casti - abbiamo sfruttato le giornate di freddo. Da anni si scia grazie alla preparazione di fine novembre e inizio dicembre. Tra il nostro lavoro e le nevicate di questi giorni, arriveremo pronti".

 

Intanto sono in fase di conclusioni i lavori per le piste da allenamento e gare per i professionisti e si guarda anche agli sci club, ritenuti di rilevanza nazionale e internazionale. "Un'opportunità anche alle famiglie - evidenzia l'amministratore delegato di FolgariaSki- che possono far fare ai giovani tra le poche attività consentite in questo momento. Siamo operativi anche per consentire l'apertura del Centro fondo di passo Coe nel pieno rispetto delle norme".

 

Il via libera per gli amatoriali dovrebbe invece arrivare superata l'Epifania. "Appare ormai chiara la volontà di bloccare temporaneamente tutto il comparto degli impianti a fune. In passato - prosegue l'ad - l'incertezza era rappresentata dal meteo, oggi a condizionare tutto è la pandemia. Le società impianti cercano di muoversi in questo contesto. E pur considerando le innumerevoli attività legate alla montagna, emerge forte e chiaro che lo sci è centrale nell'economia e nella sostenibilità di queste terre, che coinvolge tutta la filiera: operatori economici, maestri di sci e noleggiatori. Un pensiero va ai tanti collaboratori di questa società: persone che contribuiscono con professionalità e dedizione all'operatività e alla quotidianità. Sono i nostri dipendenti stagionali che, ovviamente, soffrono più di altri di questa situazione di incertezza e inconsapevolezza".

 

I mercati esteri sono bloccati e quello italiano è fortemente vincolato alle festività. Salta un periodo strategico per la stagione e gennaio è un momento di forte flessione, solitamente retto dai turisti di Polonia e Repubblica Ceca in particolare. "Accantonate le settimane bianche, solitamente appannaggio dei tanti turisti stranieri, si potrebbe puntare sul turismo di prossimità cosiddetto 'weekendista'. Ma in caso di conferma del blocco degli spostamenti tra le regioni, gli esiti sarebbero evidenti. Speriamo di poter partire quanto prima: la Folgariaski si è attrezzata al meglio, consapevole che dovrà vigilare, con tutte le forze in campo, per garantire la serenità dei suoi ospiti", conclude Casti.

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