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| 01 dic 2021 | 13:12

L'Alpe Cimbra pronta per l'inverno: ''Tutti impianti aperti: non serve il Green pass. Vorremmo controllare le certificazioni ma necessaria un'indicazione da Stato o Pat''

L’amministratore delegato della ski area: "Resta chiaro però l’indirizzo della Folgariaski: l'importanza sempre più evidente è quella di vaccinarsi. Al netto di qualsiasi posizione ideologica, quello che parla sono i numeri e, soprattutto chi vive di turismo e di terziario, sa come eravamo messi l'anno scorso nello stesso periodo e come, invece, è la situazione di oggi. Abbiamo tutti bisogno di continuità. Dobbiamo adottare comportamenti responsabili"

di Redazione

FOLGARIA. Le nevicate e il freddo degli ultimi giorni hanno consentito di accendere il sistema di innevamento che, sull’Alpe Cimbra, è particolarmente capillare: oltre 280 generatori in funzione per una rete che consente una regolare produzione di neve. L'avvio della stagione è questione di ore: la data da cerchiare in rosso è quella di venerdì 3 dicembre. Si parte subito con un’ampia offerta: la quarantina di chilometri nella parte alta della skiarea e, già dai primi giorni della prossima settimana, si apriranno anche le altre piste su cui stanno lavorando senza sosta i tecnici dell'innevamento e i battipista.

 

"Per sciare sull'Alpe Cimbra le regole nazionali - spiega la società impianti - non prevedono l'utilizzo del certificato verde, visto che qui non ci sono impianti chiusi o seggiovie con la cupola richiudibile. Stiamo monitorando l’evolversi della situazione normativa e siamo comunque pronti ad applicare tutte le indicazioni che sono previste oggi, ma anche quelle che potranno essere introdotte nel corso della stagione".

 

L’amministratore delegato Alessandro Casti aveva auspicato di applicare l’indicazione di esibire comunque il Green pass "ma, fatte le opportune verifiche, è emerso che una tale decisione non può essere adottata dall'Azienda: serve un pronunciamento dello Stato o della Provincia. Resta chiaro però l’indirizzo della Folgariaski: l'importanza sempre più evidente è quella di vaccinarsi. Al netto di qualsiasi posizione ideologica, quello che parla sono i numeri e, soprattutto chi vive di turismo e di terziario, sa come eravamo messi l'anno scorso nello stesso periodo e come, invece, è la situazione di oggi. Abbiamo tutti bisogno di continuità. Siamo noi gli artefici del nostro futuro e dobbiamo adottare comportamenti responsabili".

 

Nel frattempo la skiarea ha alzato gli standard di sicurezza anti contagio con casse automatiche, piattaforma digitale per gli acquisti online degli skipass, organizzazione del personale per limitare le possibilità di assembramento. Si sono inoltre chiuse le procedure, sulla piattaforma online del Ministero, per presentare le richieste di ristoro. "È auspicabile – afferma ancora Casti – che da qui in poi l’iter sia rapido". Sul fronte manifestazioni e agonismo, oltre ai consolidati rapporti coi club di riferimento che hanno già pianificato gli allenamenti tra Lavarone e Folgaria, anche quest’anno la Nazionale americana ha confermato la sua presenza per preparare le gare di Coppa del Mondo e le Olimpiadi. Confermata anche la Fis Children cup a gennaio (ex Topolino) e gare di livello nazionale e internazionale.

 

Attenzione particolare, poi, allo sci nordico che nelle stagioni pre Covid aveva fatto segnare tendenze interessanti; stesso discorso per sleddog, ciaspole e per tutto il mondo “outdoor”: oggetto di importanti iniziative con l’Apt e gli operatori del territorio. "Questo sarà sicuramente un anno di transizione, si riparte con entusiasmo da dove eravamo rimasti", commenta Casti, mentre il presidente Denis Rech conclude: "L’esito della stagione permetterà di interrogarsi, nei mesi successivi, sul futuro della skiarea e della società che, prima del Covid, stava ragionando su molti fronti in relazione a piani di investimento per migliorare la sua offerta estiva e invernale".

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