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Coronavirus, Mirian Fadelli volontaria per il test sul nuovo vaccino: “Nessun effetto collaterale”

Da Roma arriva il via libera per procedere con la fase 2 per la sperimentazione del vaccino contro il coronavirus dell'italiana Reithera. Tra il primo gruppo di volontari sani, tra 18 e 55 anni, che si sono sottoposti all'inoculazione c’è Mirian Fadelli: “Ho deciso di farlo perché credo fortemente nella scienza e nella medicina”

Di Laura Gaggioli - 30 novembre 2020 - 15:44

SAN DONA' DI PIAVE (Venezia). La società biotecnologica di Castel Romano, Reithera, ha reso noti i primi dati sul vaccino italiano Grad-Cov2, attualmente in sperimentazione all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma e a Verona, al Policlinico di Borgo Roma. Tra i primi volontari sani che si sono sottoposti all'inoculazione, con un'età compresa tra 18 e 55 anni, c’è la veneta Mirian Fadelli.

 

“Nel corso della mia vita ho avuto più volte modo di testare l’efficienza del sistema sanitario nazionale e, in questa situazione di emergenza, ho deciso di voler contribuire alla ricerca scientifica grazie alla quale ogni anno è possibile salvare migliaia di vite - commenta Miriam - non di certo per l’aspetto economico, che copre solo in parte le spese che sono chiamata a sostenere per presentarmi ai controlli. Così a settembre mi sono candidata come volontaria per la sperimentazione del vaccino italiano”.

 

Miriam è tra le 90 persone entrate a far parte di uno dei tre gruppi di volontari sani, ciascuno dei quali pensato per valutare diverse dosi di vaccino, che si sono sottoposti all’inoculazione del candidato vaccino Grad-Cov2. “Ci hanno selezionato dopo accurate interviste, esami del sangue, persino con test sulla personalità. Dopo la prima iniezione, ci siamo dovuti sottoporre a dei controlli periodici, al fine di monitorarne la risposta immunitaria. L'ultimo controllo sarà a febbraio, per un totale di 8 appuntamenti. Sto benissimo, nessun effetto collaterale”.

 

Il vaccino è basato su un vettore adenovirale (chiamato Grad), derivante dalle scimmie (gorilla) e modificato affinché non possa replicarsi. Questo vettore, brevettato da Reithera, codifica l'intera proteina Spike, responsabile dell’ingresso del coronavirus nelle cellule umane. “Le prime indicazioni ci dicono che questo vaccino è sicuro - afferma Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani - e induce una consistente risposta immunitaria, da un lato con la produzione di anticorpi neutralizzanti specifici, dall'altro attraverso l’attivazione di una forte risposta da parte dei linfociti T”. Da Roma arriva anche il via libera a procedere con la fase 2 della sperimentazione: quella che andrà a testare il vaccino sui soggetti più anziani, tra i 65 e i 85 anni di età. 

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