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Coronavirus, posso uscire con il mio cane? Le adozioni nei rifugi sono sospese? Ecco il vademecum di Enpa che risponde ai dubbi dei proprietari di animali

Gli spostamenti relativi alla cura degli animali rientrano negli spostamenti per "motivi di salute" e/o alle "situazioni di necessità". Sono quindi permessi, che sia per portare fuori il cane, accudire i proprio animali che si trovano distanti dal luogo in cui si abita o perché si è volontari in un rifugio

Pubblicato il - 08 novembre 2020 - 13:18

TRENTO. Posso uscire all’aperto con il mio cane? Posso accudire i miei animali che sono distanti dal luogo in cui vivo? Posso andare ad accudire il mio cavallo? Le adozioni di animali nei rifugi sono sospese? A queste e ad altre importanti domande, l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) torna a rispondere sulla base delle nuove misure anti-Covid previste dal Dpcm del 3 novembre, e lo fa con un utile vademecum.

 

Le nuove disposizioni del Dpcm, in base alle Regioni individuate con grado di rischio rosso-arancione-giallo, limitano gli spostamenti in base a specifici territori ed orari. Queste possono essere superate solo per motivi di lavoro, salute e situazioni di necessità. 

 

Accudire gli animali, che siano di proprietà o liberi sul territorio e, quindi, di cui si ha la responsabilità, è un’attività essenziale per garantirne la salute e il benessere. Dunque, coloro che se ne occupano devono continuare ad assicurarne la salute ed il benessere, anche durante il periodo di vigenza delle norme di contenimento dal contagio Covid. Ne consegue che gli spostamenti relativi alla cura degli animali rientrano nell’ambito della deroga agli spostamenti relativa ai “motivi di salute” o/o alle “situazioni di necessità".

 

Il vademecum dell'Enpa risponde a 9 domande che in questi ultimi giorni in molti proprietari si sono fatti. 

1) Posso uscire all’aperto con il mio cane?

Sì, ma con gli accorgimenti per evitare i contagi e, qualora si incrociasse qualche altro individuo, rispettare la distanza interpersonale minima di almeno un metro. Se si è costretti ad uscire negli orari e/o nei luoghi sottoposti a limitazioni, portare con sé l’autodichiarazione.

 

2) Posso accudire i miei animali che sono distanti dal luogo dove dimoro? Posso andare ad accudire il mio cavallo?

Sì, perché gli animali non accuditi sarebbero abbandonati a sé stessi anche con rischi sanitari a causa dell’incuria e possibile morte degli stessi. Si consiglia, comunque, di organizzare gli spostamenti per lo stretto tempo necessario all’effettuazione delle operazioni di accudimento.

 

3) Sono una gattara e accudisco una colonia felina o di gatti liberi sul territorio, oppure, sono un volontario e mi prendo cura di cani liberi accuditi. Posso continuare a farlo?

Sì e anche se la colonia non è registrata. L’accudimento e la cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà, garantite dalla legge n. 281/91 e, quindi, anche dei cani di quartiere e cani liberi accuditi è una “situazione di necessità” perché i gatti ed i cani liberi non sarebbero infatti accuditi e alimentati e sarebbero esposti a maltrattamento e a abbandono. 

 

4) Sono un volontario: posso continuare a fare volontariato per gli animali in una struttura?

Sì. Per recarsi presso le strutture collocate in zone interdette agli spostamenti, sarebbe utile portare con sé, oltre l’autodichiarazione, anche una dichiarazione scritta del responsabile della struttura che documenti la necessità della presenza del volontario, indicando orari e giorni di presenza. Per maggiori dettagli, rimandiamo ai nostri suggerimenti

 

5) Le adozioni di animali nei rifugi sono sospese?

No. Le adozioni di animali nei rifugi non sono sospese. Anche se l’adozione di animali è potrebbe sembrare un’attività “differibile” al fine di limitare lo spostamento degli umani, l’attività di gestione dei canili e gattili è permessa, quindi, anche le adozioni ma con tutti gli accorgimenti e limiti che le singole strutture adottano.

 

6) Posso segnalare un animale vagante ferito o in difficoltà?

Sì. Si deve segnalare! Per gli animali liberi sul territorio, contattare sempre il servizio di emergenza Asl o la Polizia Locale o Carabinieri Forestali o Vigili del Fuoco. Se per l’animale ferito non potesse intervenire nessuno di questi soggetti, prendere nota dell’orario di chiamata, interlocutore, motivo del mancato intervento, se l’animale è in pericolo di vita ed avvicinabile in sicurezza, condurlo al pronto soccorso veterinario più vicino.

 

7) Rimarranno aperti i negozi per animali? Posso recarmi in una zona interdetta agli spostamenti per acquistare un particolare ed indispensabile cibo per il mio animale?

Sì. I negozi per animali restano aperti, ma per gli spostamenti in aree interdette sarà necessario portare con sé, oltre l’autocertificazione dove specificare l’esigenza dello spostamento, anche la certificazione veterinaria che attesti l’esigenza nutritiva.

 

8) Posso portare il mio animale dal veterinario? Posso andare a trovare il mio animale ricoverato? Posso andare riprenderlo dopo il ricovero? Posso portarlo dal tolettatore?

Si. Riteniamo che in caso di emergenza (esempio: il cane o il gatto sta male) lo stato di necessità sia palese, quindi è possibile sempre avendo in tasca l’autodichiarazione se ci si reca in orari o aree interdette agli spostamenti. Si consiglia di contattare telefonicamente prima il veterinario per verificare l’apertura dell’ambulatorio e la possibilità di essere accolti in sicurezza. 

 

9) Sono garantite le attività di accalappiamento e sterilizzazione da parte del Servizio Veterinario Pubblico?

Sì. Le ASL hanno il dovere di intervenire ogni qualvolta si tratta di gestire il controllo della popolazione canina e felina, nonché di assicurare il servizio di soccorso e sanitario per gli animali bisognosi

 

Il vademecum completo di Enpa può essere letto qui sotto:

 

 

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