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Coronavirus, il Cai scrive al premier Conte: ''E' consentito spostarsi dai Comuni per trekking, escursionismo, alpinismo, scialpinismo, sci di fondo e altre attività?''

La presidenza generale del Club alpino italiano alla pubblicazione del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri ha subito inoltrato una nota al governo per ottenere con urgenza dei chiarimenti che possano permettere ai propri iscritti di svolgere quelle attività consentite e per togliere ogni possibile dubbio interpretativo

Foto archivio Cai-Club alpino italiano
Di L.A. - 16 gennaio 2021 - 12:53

TRENTO. "Si chiede se per svolgere attività sportive in montagna sia consentito a quanti abitino in un Comune che di montagne sia privo, spostarsi in un altro territorio per fare rientro immediato alla propria residenza al termine della stessa". Così i vertici del Cai-Club alpino italiano scrivono al premier Giuseppe Conte per avere alcuni chiarimenti sull'ultimo Dpcm per fronteggiare l'emergenza Covid-19. 

 

La presidenza generale del Club alpino italiano alla pubblicazione del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri ha, infatti, subito inoltrato una nota al governo per ottenere con urgenza dei chiarimenti che possano permettere ai propri iscritti di svolgere quelle attività consentite e per togliere ogni possibile dubbio interpretativo.

 

La decisione del governo è quella che gli impianti restano chiusi almeno fino al 15 febbraio; dopo un prima via libera, anche l'Alto Adige è ripiegato. La stagione dello sci non è mai cominciata, ma in questo periodo di limitazioni e restrizioni c'è stato un altissimo gradimento della montagna nelle sue altre forme. E così il Cai interviene per regolamentare meglio le attività che sono consentite, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti all'interno dei confini regionali o Province autonome in quanto la mobilità resta bloccata. 

 

"Gli spostamenti in Comune diverso da quello di residenza è consentito, oltre che 'per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute', anche per 'svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune', e poiché il trekking, l’escursionismo, l’alpinismo, lo scialpinismo, lo sci di fondo, lo sciescursionismo e le pratiche escursionistiche in ambiente innevato aperto e non attrezzato (impianti) rientrano tra le attività sportive (così come individuate dalla circolare del Ministero dell’interno e come tali consentite, purché esercitate in forma individuale e nel rispetto di almeno due metri di distanza tra i partecipanti, si chiede se, al solo ed esclusivo fine di svolgere una di tali attività sportive 'in montagna', sia consentito a quanti abitino in un comune che di montagne sia privo, spostarsi in altro comune 'di montagna', facendo rientro immediato alla propria residenza al termine della stessa".

 

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