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| 10 feb 2021 | 19:22

Coronavirus, firmata l'ordinanza per aprire gli impianti sciistici. Si parte dal 17 febbraio: ''Presenze del 30% della portata oraria''

Il via libera agli impianti è previsto da mercoledì 17 febbraio e sono state fissate le regole per gestire l'afflusso sulle piste. Ci sono indicazioni anche per quanto riguarda i bar e la ristorazione nelle località sciistiche

Coronavirus, firmata l'ordinanza per aprire gli impianti sciistici

TRENTO. Il presidente Maurizio Fugatti ha firmato l'ordinanza che prevede l'avvio della stagione invernale per gli sciatori amatoriali

 

"I protocolli - dice il governatore - sono stati validati dal Comitato tecnico scientifico e valgono per le zone gialle. Non sappiamo ancora se ci sarà la possibilità di spostarsi tra territori. Oggi il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha accennato la questione, senza però entrare nel merito, con il presidente incaricato Mario Draghi. E' un tema che verrà affrontato domani".

 

 L’ok del Cts è arrivato il 4 febbraio scorso dopo aver esaminato il protocollo messo a punto dalle Regioni. "L'ordinanza entra in funzione in zona gialla - aggiunge Fugatti- se la situazione epidemiologica dovesse aggravarsi e il Trentino dovesse rientrare nella classificazione arancione, il nostro provvedimento non sarebbe valido".

 

Il via libera agli impianti è previsto da mercoledì 17 febbraio e sono state fissate le regole per gestire l'afflusso sulle piste. "La capienza massima - prosegue l'assessore Roberto Failoni - delle presenze giornaliere è del 30% della portata oraria complessiva. Si sale al 50% in caso di attivazione di 1 o 2 seggiovie da parte delle stazioni".

 

Una serie di misure di sicurezza finalizzate a minimizzare i rischi di contagio da Covid. Oltre all'utilizzo delle mascherine, percorsi per garantire il distanziamento di almeno 1 metro e viene fortemente consigliato l'acquisto online tramite l'app o il sito. 

 

Ci sono indicazioni anche per quanto riguarda i bar e la ristorazione sulle piste. I clienti saranno serviti solo al tavolo, vietato il servizio al banco. Raggiunto il numero massimo di persone che possono essere presenti, l'accesso alle strutture sarà interdetto e il distanziamento interpersonale di 1 metro andrà garantito anche negli ambienti esterni di pertinenza. 

 

"Il Trentino - spiega l'assessore - tiene alla sicurezza sanitaria di lavoratori, aziende e turisti. Vogliamo dimostrare che siamo un territorio che sa fare turismo anche in questo momento particolare di difficoltà. C'è il coordinamento con il Consorzio dei comuni e un'attenzione eccezionale per quanto riguarda gli arroccamenti in paese, mentre in quota il servizio vede anche attivo il corpo forestale".

 

Capitolo ristori. "C'è un documento approvato all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni e aspettiamo il governo per entrare nei dettagli. L'apertura a metà febbraio non salva l'economia turistica e serve un aiuto alle aziende e ai lavoratori. Proponiamo che le risorse vengano girate alla Pat e ridistribuite da piazza Dante per una sicurezza totale che non venga lasciato indietro nessuno", conclude Failoni.

 

 

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