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Coronavirus, Fugatti: ''Nessuna ordinanza sulle seconde case. Impianti sciistici? Se ci sono condizioni per aprire, vorremmo essere della partita''

Il miglioramento della situazione epidemiologica sembra mandare in archivio l'ipotesi di un'ordinanza per regolare l'afflusso di potenziali turisti nelle seconde case. Si valuta la possibilità di aprire gli impianti a metà febbraio. Fugatti: "Se ci fosse la possibilità di aprire a metà febbraio e se ci fosse una conferma della classificazione che ci permettesse azioni in questo senso, vorremmo essere di questa partita"

Di Luca Andreazza - 29 gennaio 2021 - 12:56

TRENTO. Nessuna ordinanza provinciale sulle seconde case e si guarda all'apertura degli impianti sciistici. Il Trentino dovrebbe mantenere la classificazione in zona gialla: "Tutti i dati ci lasciano supporre di riuscire a mantenere questa classificazione ma l'ufficialità da parte dell'Istituto superiore di sanità e ministero è attesa nel tardo pomeriggio" (Qui articolo).

 

Il miglioramento della situazione epidemiologica sembra mandare in archivio l'ipotesi di un'ordinanza per regolare l'afflusso di potenziali turisti nelle seconde case. Il presidente della Provincia nei giorni scorsi aveva più volte espresso la sua posizione a livello pubblico: "Se i turisti non si possono spostare fuori regione, non capisco perché lo stesso non debba valere per chi ha una seconda casa in Trentino – ha detto il governatore nella conferenza stampa del 22 gennaio, paventando possibili contagi causati dai proprietari giunti da regioni dove circola maggiormente il virus – serve prudenza".

 

Parole, queste, che erano passate inosservate tra i proprietari di seconde case, che in tanti hanno espresso fastidio per un'equivalenza che a loro giudizio è del tutto campata in aria (Qui articolo e qui articolo). A riguardo, la stessa posizione della Giunta è stata d'altronde sottoposta a continue fluttuazioni. Da marzo, infatti, si è passati dall'invito a sciare sulle piste trentine alle minacce di non curare i proprietari di seconde case rimasti sul territorio provinciale.

 

La valutazione di piazza Dante viene portata avanti in base ai livelli di contagio delle realtà di prossimità. "Il Veneto - dice il presidente - dovrebbe passare in zona gialla, la Lombardia in zona gialla o arancione, l'Emilia Romagna potrebbe diventare zona gialla. Alla luce di questo, abbiamo desistito nel prevedere un'ordinanza sulle seconde case: non avremmo turisti dalle zone rosse e tutte le principali regioni che interessano la provincia per quanto riguarda questo movimento si avviano verso la zona gialla: un provvedimento a questo punto non avrebbe un proprio senso. Aspettiamo le comunicazioni ufficiali".

 

Si valuta la possibilità di aprire gli impianti sciistici. Il Comitato tecnico scientifico ha dato l'ok alle linee guida, la data attesa è quella del 15 febbraio. Resta comunque il nodo relativo alla mobilità. "Se ci fosse la possibilità di aprire a metà febbraio e se ci fosse una conferma della classificazione che ci permettesse azioni in questo senso, vorremmo essere di questa partita", conclude Fugatti.

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