Contenuto sponsorizzato
| 06 feb 2021 | 17:56

Coronavirus, Fugatti: ''Abbiamo avuto ragione nella gestione dei numeri. Impianti da sci? Serve molta disciplina, sarebbe beffa richiudere dopo tanto lavoro''

Si guarda a mercoledì 17 febbraio, quando gli impianti di risalita potrebbero tornare a girare per far ripartire il settore turistico provinciale. Il Cts nei giorni scorsi ha dato l'ok alle linee guide delle Regioni, ma la decisione spetta al governo. A Roma sono ore frenetiche per arrivare a comporre l'esecutivo di Mario Draghi e sono imminenti le scadenze dell'ultimo Dpcm

Coronavirus, Fugatti: Abbiamo avuto ragione nella gestione dei numeri

TRENTO. "E' la seconda settimana che il Trentino presenta l'Rt più basso d'Italia e siamo rimasti in zona gialla". Queste le parole del presidente Maurizio Fugatti. "Non è una classifica ma serve magari a chi ci ha criticato. Abbiamo avuto ragione nella gestione dei numeri".

 

Nelle scorse ore è stata bloccata la mozione delle minoranze per attivare una commissione d'indagine. La Provincia ha deciso di bocciare la trasparenza (Qui articolo).

 

Intanto l'indice Rt a livello nazionale si attesta a 0.84, mentre Trento registra 0.61. In Veneto l'indice è lievemente più alto (0.63), mentre la criticità della situazione altoatesina si riflette nell'indice a 1.06, secondo solo all'Umbria, dove si trova all'1.18, alle "soglie" della zona rossa. 

 

Si guarda a mercoledì 17 febbraio, quando gli impianti di risalita potrebbero tornare a girare per far ripartire il settore turistico provinciale. Il Cts nei giorni scorsi ha dato l'ok alle linee guide delle Regioni, ma la decisione spetta al governo. A Roma sono ore frenetiche per arrivare a comporre l'esecutivo di Mario Draghi e sono imminenti le scadenze dell'ultimo Dpcm.

 

"Qualora non ci sia un peggioramento della situazione epidemiologica - evidenzia Fugatti - l'ipotesi è quella di aprire.Si può aprire in zona gialla in quanto il Cts ritiene che l'epidemia sia sotto controllo. Se possiamo, si aprono gli impianti. Ma bisogna fare attenzione, c'è il caso di un focolaio a seguito di un funerale per esempio e questi aspetti ci devono far mantenere alta l'attenzione (Qui articolo). Chiediamo molta disciplina nel rispettare le regole. Non è un libera tutti: dopo tanti sacrifici e tanto lavoro sarebbe una beffa dover richiudere".

 

Attualmente il report riporta di 11 nuovi ricoveri rispetto a ieri per 159 persone in ospedale di cui 28 in terapia intensiva. Sono state registrate 24 dimissioni e 166 guarigioni da Covid. "La capacità del sistema ospedaliero è un tema. Dopo mesi pesanti, la percentuale di occupazione dei posti letto in rianimazione è scesa sotto la soglia d'allerta. Le località sciistiche non avranno un'affluenza ordinaria e dovrebbero esserci meno infortuni. La tenuta è più facile con la zona gialla e questi numeri", conclude Fugatti.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 20 settembre | 20:43
E' drammatico il bilancio del terribile frontale tra due moto che ha mobilitato la macchina dei soccorsi: un 56enne è morto. Altri due feriti [...]
Cronaca
| 20 settembre | 20:19
Lo sport come antidoto al disagio giovanile: è sempre così? Il Dolomiti ha intervistato Sonia Lorenzi, psicologa e presidente Fipsis Veneto, che [...]
Cronaca
| 20 settembre | 20:49
Dell'uomo non si avevano più notizie da due giorni quando non era più rientrato da un'escursione: le ricerche si sono concluse con il tragico [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato