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Coronavirus, Trentino ancora "giallo" e con l'indice Rt più basso d'Italia. In Alto Adige è al di sopra dell'1

Rimane ancora giallo il Trentino, che come gran parte d'Italia registra un indice Rt inferiore all'1. Solamente Alto Adige, Umbria e Friuli-Venezia Giulia si attestano al di sopra dell'1

Di Davide Leveghi - 06 febbraio 2021 - 10:08

TRENTO. In ore convulse di trattative per la formazione del nuovo governo guidato dall'ex presidente della Bce Mario Draghi, la provincia di Trento viene confermata “zona gialla”. La riconferma in realtà coinvolge la quasi totalità delle Regioni e delle Province autonome, con l'eccezione della Sardegna che da arancione passa al giallo.

 

Prosegue così la permanenza del Trentino in zona gialla, che ormai dura da mesi – con eccezione del periodo natalizio. La vicina provincia di Bolzano, invece, rimane in arancione secondo Roma, mentre in mattinata di venerdì 5 febbraio il presidente Arno Kompatscher e i compagni di giunta avevano annunciato il lockdown severo per le prossime 3 settimane a partire da lunedì 8 febbraio. Il quadro epidemiologico in Alto Adige continua a essere critico, infatti, a maggior ragione dopo l'individuazione di alcuni casi di “variante inglese, come noto, caratterizzata da una maggiore velocità di trasmissione.

 

Il quadro regionale vede dunque gran parte del Paese in zona gialla. Solo la Puglia, la Sicilia, la Provincia di Bolzano e l'Umbria si distinguono. In quest'ultima a preoccupare è la cosiddetta “variante brasiliana”, individuata nei giorni scorsi. Anche in Abbruzzo l'amministrazione regionale ha creato delle zone rosse comunali per impedire la circolazione del virus al di fuori di territori particolarmente colpiti.

 

Per quanto riguarda l'indice Rt, a livello nazionale si attesta a 0.84, mentre Trento registra uno dei tassi più bassi (0.61). In Veneto l'indice è lievemente più alto (0.63), mentre la criticità della situazione altoatesina si riflette nell'indice a 1.06, secondo solo all'Umbria, dove si trova all'1.18, alle "soglie" della zona rossa. 

 

Nella conferenza stampa di venerdì, l'assessore Roberto Failoni aveva dichiarato che tutto è pronto per la riapertura degli impianti sciistici. "Il Cts permette di riaprire il 16, ma essendo Martedì grasso, il Trentino ha voluto mostrare grande senso di responsabilità e riaprirà il 17 febbraio". Il 15 febbraio rappresenta infatti un'imminente scadenza per due divieti, quello dello spostamento fra Regioni e Province autonome e quello appunto di aprire gli impianti di risalita. 

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