Coronavirus, seconda settimana in arancione per il Trentino. Ma l'Rt è peggiore di quello altoatesino
Seconda settimana in "zona arancione" per il Trentino, dove l'indice Rt è tra i peggiori d'Italia. L'Alto Adige invece si prepara da lunedì all'entrata in vigore del divieto di entrata e uscita dai Comuni dove è stata rilevata la variante sudafricana

TRENTO. Cambia poco per il Trentino-Alto Adige. Nel giorno del monitoraggio da parte delle autorità sanitarie di Roma, sia per Trento che per Bolzano la classificazione rimane la stessa: arancione. Tale colorazione, nondimeno, dura come minimo 2 settimane e a preoccupare sono semmai i dati che danno le due Province autonome tra le peggiori per indice Rt in tutta Italia.
Se Bolzano, da tempo sottoposta a misure severe di lockdown dopo l'individuazione della variante inglese – con un giro di vite per 4 Comuni dove sono stati rilevati casi di variante sudafricana – si trova infatti ad avere ogni giorno numeri molto alti (a fronte di numeri altissimi di tamponi effettuati), la situazione a Trento pare essere nettamente peggiorata in queste ultime settimane, tanto da raggiungere un indice di trasmissione secondo solamente al Molise.
Con un 1.23, il Trentino si trova attualmente alle soglie della zona rossa, mentre nel capoluogo altoatesino l'indice si attesta all'1,16. In un quadro complessivo dove l'Rt nazionale segna uno 0,99, la classificazione vede pertanto questa composizione: finiscono in arancione anche Campania, Emilia-Romagna, Molise, raggiungendo così Toscana, Abruzzo, Liguria, Provincia di Trento e Marche.
Rimangono in zona gialla, invece, Lazio e Lombardia, assieme a Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata, Veneto, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte.
Alto Adige e Umbria rimangono in zona arancione, nonostante le misure in vigore su tutto o in parte del territorio, siano da zona rossa. Nei casi in questione, il “pericolo numero 1” sono le varianti, più contagiose e quindi più veloci a circolare.
Quali sono le differenze tra le zone gialle e quelle arancioni? Nelle prime i bar e i ristoranti possono tenere aperti fino alle 18. I negozi sono aperti ma non quelli nei centri commerciali durante il weekend. I musei possono tenere aperto durante la settimana. Gli spostamenti all'interno della propria Regione sono consentiti.
Nelle zone arancioni, invece, bar e ristoranti sono chiusi al pubblico ma possono lavorare con i servizi di asporto e consegna a domicilio. I negozi, invece, sono aperti. Non è consentito spostarsi dal proprio Comune di residenza se non per comprovate esigenze, lavoro o salute.
In tutti i casi, rimane in vigore il coprifuoco tra le 22 e le 5 del mattino, così come il divieto di spostamento fra Regioni (eccetto per motivi di salute, lavoro e esigenze inderogabili).














