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Coronavirus, Alto Adige e Trentino con l'Rt più alto d'Italia (dopo il Molise) ma cala l'incidenza

La Provincia di Bolzano ha un valore medio da zona arancione superiore a 1 e il Trentino si avvicina molto (con una forbice che va da 0,86 a 1,07) ma non ci dovrebbero essere cambi di colore. In arancione nemmeno il Veneto, che ieri era in apprensione. Ecco i dati del report Iss

Di Luca Pianesi - 07 May 2021 - 16:16

TRENTO. Sale ancora l'Rt in Italia e a questo punto si rischia il paradosso di avere territori con Rt superiori a 1 o comunque con forbici di oscillazione che sforano il limite da ''zona arancione'' ma hanno dei livelli di contagio molto bassi. Il caso simbolo è l'Alto Adige con Rt a 1.07 (quindi da zona arancione) ma un'incidenza che è sotto i 100 casi ogni 100.000 abitanti (quindi lontanissima dai 250 casi che rappresentano la soglia critica per la zona rossa).

 

La Provincia di Bolzano, comunque, è il secondo territorio messo peggio dal punto di vista dell'Rt (forbice va da 0,96-1,18), secondo solo al Molise che è a 1,25 (0,82-1,77) e poi il terzo peggior risultato lo fa segnare il Trentino a 0,97 (0,86 - 1,07) che però ha un'incidenza di 82 casi ogni 100.000 abitanti. Il Veneto, che fino a ieri temeva la zona arancione, ha un Rt a 0,95 (0,92-0,98) e un'incidenza di 97 su 100.000 abitanti. E quindi continua la crescita dell'Rt, certamente legato anche alle riaperture fatte anche autonomamente nei diversi territori (in particolare nelle due province autonome).

 

Per la terza settimana consecutiva: in Trentino, Veneto e soprattutto in Alto Adige dove già 6 giorni fa si era a un passo dalla zona arancione. La provincia di Bolzano, infatti, era passata da un Rt a 0,75 a uno a 0,99, quella di Trento da 0,77 a 0,84 e il Veneto da 0,71 a 0,86. Tutte (tranne l'Alto Adige che aveva un'incidenza a 73 casi ogni 100.000 abitanti e oggi è a 99) hanon invece migliorato i loro dati sull'incidenza: il Trentino era a 97 casi e il Veneto a 125.

 

Indice Rt, comunque, in tutta Italia è in risalita dallo 0.85 della scorsa settimana a 0.89 mentre scende l'incidenza del contagio ogni 100mila abitanti, dal valore 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana a 127.  ''La pressione sui servizi ospedalieri - si legge, poi, nel report dell'Iss - è in diminuzione sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in alcune Regioni e province autonome''.

 

Sei fra regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (Marche, Molise, Lombardia, Puglia, Toscana e Calabria la quale ha un alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 15 hanno una classificazione di rischio basso. In ogni caso questo dovrebbe essere l'esito dei colori per le regioni: Italia gialla (comprese Puglia, Basilicata e Calabria), Valle d’Aosta e Sicilia in arancione. Sardegna in bilico. Nessuna regione in rosso. 

 

 



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