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Coronavirus, Fugatti: "Se i turisti non possono venire in Trentino, lo stesso deve valere per i proprietari di seconde case"

C'è la possibilità che il Trentino scelga di fare un'ordinanza ad hoc per vietare l'accesso nel territorio provinciale ai possessori di seconde case. “Attendiamo le decisioni del governo e auspichiamo che valga il buonsenso”

Di LB - 22 gennaio 2021 - 18:36

TRENTO. Continua il dibattito sulle seconde case. Un tema diventato caldo a livello nazionale con lo scorso Dpcm, che per via del suo testo un po' ambiguo, ha lasciato spazio a numerose e libere interpretazioni.

 

In sostanza, nonostante il divieto fino al 15 febbraio di spostamenti tra regioni e province, il Dpcm sembrerebbe dare il via libera ad ogni cittadino di andare e tornare senza limitazioni dalla propria seconda casa. Che questa si trovi nella provincia accanto o anche a tre regioni di “distanza”.

 

Fatto, questo, non accolto di buon grado dalla Provincia di Trento. “Se i turisti non si possono spostare fuori regione, non capisco perché lo stesso non debba valere per chi ha una seconda casa in Trentino”, ha detto il presidente Fugatti durante la conferenza stampa di oggi, 22 gennaio.

 

“Se da una provincia diversa dal Trentino i cittadini non possono venire ad alloggiare in un albergo, allora la stessa restrizione deve esserci per le seconde case”. Inoltre, nel suo discorso, Fugatti ha evidenziato come questo libero spostamento potrebbe portare ad un aumento dei contagi. "Serve prudenza".

 

Su questa stessa linea di pensiero, gli scorsi giorni De Col aveva annunciato una possibile ordinanza ad hoc solo per il Trentino che vieterebbe l'accesso nel territorio provinciale ai possessori di seconde case. “Attendiamo le decisioni del governo e auspichiamo che valga il buonsenso”, ha concluso Fugatti.

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