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Coronavirus, Fugatti: ''C'è la probabilità di finire in zona arancione. La filiera del turismo in Trentino ha perso 600 milioni e lavoriamo per i ristori''

Sono state confermate alcune nuove disposizioni: l'Rt è stato abbassato per far scattare la zona arancione o rossa. Il passaggio avviene anche con una classificazione a "rischio alto". Il presidente Fugatti: "E' stato chiesto al governo che i territori possano aprire gli impianti sciistici se in zona gialla. Aspettiamo di vedere la classificazione dell'Iss e il Dpcm prima degli annunci"

Di Luca Andreazza - 14 gennaio 2021 - 19:31

TRENTO. "Il rischio di andare in zona arancione è probabile ma aspettiamo domani la classificazione dell'Istituto superiore di sanità". Queste le parole di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, nel punto stampa per aggiornare sulle misure attese dal governo per fronteggiare l'emergenza Covid-19. Nella giornata di oggi, giovedì 14 gennaio, c'è stato un vertice Stato-Regioni. 

 

Sono state confermate alcune nuove disposizioni: l'Rt è stato abbassato, con 1 si passa in arancione (prima 1,25) e con 1,25 si va in zona rossa (prima 1,5). "Le regole che già conosciamo valgono ancora - dice Fugatti - ma vengono ristrette. La scorsa settimana l'Rt del Trentino era di 0,85 e sarà sicuramente in crescita. Il ministro Roberto Speranza ci ha confermato che c'è un'accelerazione in Italia del contagio. A livello nazionale si passa da 1,03 a 1,10/1,15. L'epidemia corre in tanti Paesi europei e c'è la probabilità di una terza ondata, questi i motivi per il quale il governo stringe".

 

Ora il passaggio nella colorazione successiva avviene anche se un territorio viene catalogato a "rischio alto". "La settimana scorsa - aggiunge il governatore - il Trentino era considerato a rischio alto. E' già successo altre volte, i dati sono un po' un'altalena. Aspettiamo domani per capire la colorazione. Rispetto al passato c'è il rischio di finire in zona arancione".

 

Si attende anche la classificazione dell'Iss anche per capire se si possono aprire gli impianti sciistici. Eventualmente solo per i residenti in quanto la mobilità è ancora bloccata (anche tra Trento e Bolzano), la conferma è arrivata nell'ultimo decreto legge (Qui articolo). "E' stato chiesto al governo che i territori possano aprire se in zona gialla". L'Alto Adige sembra intenzionato a procedere in ogni caso. "Non annunciamo niente perché aspettiamo di capire la colorazione e le regole del prossimo Dpcm. Sarebbe poco serio dire che lunedì apriamo ma poi finiamo in zona arancione e allora non è più possibile". 

 

L'intenzione non sembra quella di procedere con ordinanza propria. "Si può anche fare un braccio di ferro - prosegue Fugatti - ma le impostazioni sono molto centraliste. Oggi la legge della valle d'Aosta è stata sospesa dalla Corte Costituzionale (Qui articolo). Si rischia il contenzioso e i precedenti sono tutti favorevoli al governo in questa emergenza. Preferiamo il buon senso e il rispetto istituzionale".

 

Il Dpcm non dovrebbe prevedere cambi di colorazione nel week-end. "E' stata chiesta una continuità e si va verso questa decisione da parte del governo. Non ci dovrebbero essere maggiori limitazioni. I ristoranti - evidenzia il presidente - possono fare asporto dopo le 18, la valutazione in corso è sui bar, speriamo che il provvedimento si alleggerisca ma dobbiamo aspettare il Dpcm".

 

Nel confronto tra Stato e Regioni si è parlato anche di ristori. "Una partita molto importante quella legata alle categorie economiche che sono messe in difficoltà, come alberghi, bar, ristoranti e palestre per esempio. Anche i negozi aperti risentono comunque delle misure in vigore. In questo momento il Trentino rimante giallo fino a sabato compreso e l'eventuale cambio avviene di domenica. Un'incertezza che pesa ma questa è la situazione. E' difficile fare un calcolo ma una prima stima per la filiera turistica è di 600 milioni. Poi c'è la questione degli impianti funiviari che è un altro comparto, le Regioni lavorano con il governo per chiarire puntualmente i danni subiti", conclude Fugatti.

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