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Coronavirus e impianti chiusi, l'Avs chiede di permettere lo scialpinismo sulle piste. "Serve interpretazione chiara della legge"

“Chiediamo un intervento rapido da parte dei politici, affinché lo scialpinismo venga ammesso come sport individuale sulle piste, senza che gli sportivi debbano temere sanzioni e che gli impiantisti siano ritenuti responsabili di eventuali infortuni”

Di Lucia Brunello - 21 gennaio 2021 - 12:54

BOLZANO. Con la data di apertura delle piste da sci che si allontana sempre di più, l’Alpenverein, il club alpino di lingua tedesca in Alto Adige, ha deciso di lanciare un appello agli impiantisti affinché che venga regolamentata la pratica dello scialpinismo anche sulle piste da sci, dove, da alcune settimane, non sono in corso i consueti lavori di preparazione.

 

A dicembre 2020, l'Avs si era detta d'accordo con l'Associazione nazionali degli esercizi funiviari sul fatto che dovesse essere vietato lo scialpinismo su pista in aree sciistiche. Decisivo in questa visione condivisa il fatto che la riapertura degli impianti fosse fissata per il 7 gennaio 2021. Proprio per questa ragione, per tutto il mese di dicembre i lavori di preparazione delle piste erano a pieno regime. Questo, chiaramente, poneva un comprensibile divieto di accesso alle zone interessate.

 

Ad oggi, però, essendo tutto in stand by, l'utilizzo delle piste da parte degli scialpinisti non sarebbe in contrasto con le misure di sicurezza.

 

“Poiché un’apertura al pubblico è ora esclusa fino al 15 febbraio, la situazione è cambiata e richiede una risposta rapida alla domanda se gli sport come lo scialpinismo sono o non sono consentiti anche se in aree sciistiche ad oggi non operative", si legge in una nota dell'Alpenverein. "Le disposizioni di legge a riguardo lasciano ampio margine di interpretazione, e possono essere lette in modo diverso dagli organi che devono svolgere i controlli”.

 

La riapertura è quindi fissata per metà febbraio, anche se ormai sono molti gli impiantisti che hanno perso le speranze. Per questo sono numerose le aree sciistiche che al momento hanno sospeso i lavori di preparazione delle piste. “E’ necessario che al più presto si emetta un'interpretazione chiara della legge”, ha proseguito l'Avs.

 

“In rappresentanza di tutti i tour operator, l'Avs chiede un intervento rapido da parte dei politici, affinché lo scialpinismo venga ammesso come sport individuale sulle piste, senza che gli impiantisti siano ritenuti responsabili di eventuali infortuni e gli sportivi debbano temere sanzioni”.

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