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Coronavirus, Failoni: “Lo sci è pronto a ripartire in sicurezza. Ora vogliamo una data certa”. C’è il nuovo protocollo per gli impianti

Failoni annuncia l’arrivo del nuovo protocollo per le piste da sci “con i suggerimenti del Cts” ma chiede una data certa per l’apertura. Sui ristori è polemica: “Per un indice di turisticità inferiore a quello previsto dal Governo la città di Trento è rimasta esclusa da alcuni aiuti”

Pubblicato il - 30 dicembre 2020 - 12:49

TRENTO. Dopo la bocciatura da parte del Comitato tecnico scientifico del protocollo per l’apertura degli impianti, le Regioni tornano alla carica con nuove linee guida che, come riferisce l’assessore al turismo trentino Roberto Failoni, dovrebbero essere approvate in giornata per poi essere sottoposte nuovamente al Cts.

 

Lo sci è pronto a ripartire in sicurezza – chiosa Failoni – ora serve una data certa per l’apertura”. Stando a quanto riferito le Regioni nel nuovo protocollo hanno incluso i vari suggerimenti arrivati dal Cts. “La Svizzera è aperta, l’Austria è aperta, la Francia pare che voglie aprire, a noi serve una data certa per ripartire – ma, osserva l’assessore al turismo – sempre con una curva epidemiologica in calo”.

 

Sul tavolo rimane il tema ristori. “Nei giorni scorsi – commenta Failoni – il ministro Franceschini parlava di 11 miliardi per cultura e turismo, ma per quest’ultimo settore ci sono degli interventi senza logica”. Ad esempio per il 2020 si è previsto di togliere l’Imis per il settore ricettivo ma poi dal Trentino ci si è accorti che questo sgravio è destinato solo a chi è sia proprietario che gestore della struttura. “Nel 70% dei casi – sostiene l’assessore – non è così, quindi cercheremo di far cambiare idea al Governo”.

 

Secondo motivo di attrito il fondo da 500 milioni di euro previsto per le città nazionali: “Per un indice di turisticità inferiore a quello previsto dal Governo – riferisce Failoni – la città di Trento è rimasta fuori anche da questo”. Ironia della sorte il capoluogo era stato escluso dai Comuni turistivi anche dalla legge sulle chiusure domenicali voluta proprio da Failoni. Infine, ricorda l’assessore al turismo, siccome il Trentino è sempre stato zona gialla, se i dati verranno confermati, il 7 gennaio bar e ristoranti potranno riaprire ma anche qui servirebbero più certezze dal Governo”.

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