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Coronavirus, Conzatti: “Apertura degli impianti il 18 gennaio? Con queste restrizioni stagione compromessa. Ora servono ristori ad hoc”

La senatrice trentina di Italia Viva è in contatto con la numero uno degli impiantisti Valeria Ghezzi: “Il settore della montagna è fermo ha bisogno di ristori e aiuti”. La viceministra Castelli: “Dobbiamo continuare a garantire a tutte le imprese gli strumenti necessari per superare questa crisi”

Di Tiziano Grottolo - 05 gennaio 2021 - 11:09

ROMA. Dopo le pressioni del Comitato tecnico scientifico (che aveva bocciato le precedenti linee guida delle Regioni) il ministro Roberto Speranza ha rimandato l’apertura degli impianti da sci al prossimo 18 gennaio. Una decisione che ha scontentato i presidenti di molte Regioni e Province autonome. Per venire incontro alle richieste delle istituzioni locali il Governo ha avviato degli incontri con alcuni rappresentanti del settore sciistico, dagli impianti di risalita agli insegnanti di Sci, dalle scuole ad una parte importante dell’indotto. Durante questi incontri il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha assicurato che sono previsti interventi specifici.

 

“Ci siamo confrontati su come sostenere il settore – spiega la viceministra dell’Economia pentastellata, Laura Castelli – per delineare il miglior approccio utile a definire subito un sostegno concreto. Abbiamo anche analizzato le modalità con cui gli altri Paesi europei hanno affrontato le forti perdite di questa stagione. È stata un’importante occasione di confronto, per conoscere a pieno i problemi di una filiera che lavora quasi esclusivamente d’inverno e che quindi, non era stata particolarmente interessata dalle precedenti limitazioni”. Il Governo sembrerebbe disposto a mettere sul piatto una serie di aiuti dedicati al settore.

 

“All’interno del prossimo Decreto Ristori – a cui stiamo lavorando, sottolinea Castelli – potrebbero già rientrare alcuni interventi di ristoro specifici, che tengano proprio conto della particolarità del settore e del ruolo strategico che riveste anche per il turismo invernale e sportivo. A livello parlamentare – prosegue la viceministra – dovremo affrontare, già in conversione del Decreto Milleproroghe anche il tema delle scadenze tecniche legate agli impianti, tutelando la sicurezza di tutti”. Il tema di fondo, comunque, resta sempre lo stesso: “Dobbiamo continuare a garantire, a tutte le imprese – conclude Castelli – gli strumenti necessari per superare questa crisi”.

 

Un impegno confermato anche dalla senatrice trentina Donatella Conzatti che è in contatto con la numero uno degli impiantisti Valeria Ghezzi e altri esponenti del settore, per cercare di trovare una soluzione soddisfacente. “Il settore della montagna è fermo – ricorda la senatrice – ha bisogno di ristori e aiuti perché è la stagione invernale quella in cui genera più dell’85% del fatturato. Vale per il settore alberghiero e della ristorazione. Vale per gli impianti e ancora di più per i maestri di sci”.

 

Proprio per questo il gruppo di Italia Viva, di cui la senatrice trentina è una delle esponenti più in vista, ha depositato una serie di ordini del giorno per affrontare la questione. “Anche se gli impianti riaprissero 18 gennaio – afferma la senatrice – con il divieto di spostamento tra Regioni e senza turismo straniero, è evidente che l’annata lavorativa dei maestri sarebbe azzerata. Questi ultimi sono 3000 in Trentino di cui 2300 residenti sono per lo più soci delle scuole di sci e lavorano esclusivamente nella stagione invernale. Nel mentre si accelera sui vaccini, stiamo lavorando affinché nel Decreto Ristori-5 di imminente emanazione ci siano interventi importanti per sostenere e ristorare il settore della montagna”.

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