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Coronavirus, volontari per portare a spasso i cani delle persone in isolamento per il Covid

Dall’iter da seguire per prendere il cane, alla sanificazioni di guinzagli, alle mascherine e a tutti i dispositivi di sicurezza, una serie di protocolli accompagno il lavoro dei volontari affinché possano operare in tutta sicurezza

Di Laura Gaggioli - 18 novembre 2020 - 16:23

TRENTO. Con l’emergenza covid, che chiede ad un numero sempre maggiore di persone di rispettare il periodo di isolamento, a fronte del contagio del virus o di un contatto con una persona positiva, un’esigenza si è fatta sempre più rilevante: la cura degli animali.

 

Le persone in isolamento sono infatti impossibilitate ad uscire di casa e devono rispettare l’obbligo di non avere contatti esterni. Se si considera, però, che l’80% della popolazione ha un animale in casa con delle proprie esigenze, emerge chiara la situazione di difficoltà. Non tutti infatti hanno la possibilità di un giardino o di un terrazzo attraverso il quale sopperire a questi limiti di spostamento, e non tutti certo hanno le disponibilità economiche per poter pagare qualcuno che garantisca agli animali, soprattutto cani, la passeggiatina giornaliera per le loro esigenze primarie.

 

A Trento, per coprire questo “buco”, ha deciso di intervenire l’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali che già nella prima ondata si era occupata di offrire un servizio gratuito a tutte le persone in quarantena che vivevano con un animale domestico.

 

“Tra marzo e maggio abbiamo coperto 1200 chilometri - commenta Ornella Dorigatti, delegata dell’Oipa per la sezione Trentino - eravamo pochi volontari. Oggi, siamo circa 30 e riusciamo a coprire tutto il territorio provinciale”.

 

Grazie al loro servizio gratuito, sono così circa una trentina i cani che riescono ad avere garantita la doppia passeggiata giornaliera, affinché nessun danno salutare possa subentrare. Così, continua l’appello sui social dell’organizzazione: “Cerchiamo Volontari”.

Insieme alla Unità medica veterinaria volontaria, la Umvv - racconta Ornella - abbiamo siglato una serie di protocolli attraverso i quali possiamo garantire ai volontari di operare in tutta sicurezza: dall’iter da seguire per prendere il cane, alla sanificazioni di guinzagli e altri strumenti, alle mascherine e a tutti i dispositivi di sicurezza, donateci dall’Umvv”.

 

Protocolli precisi e stringenti a tutela, quindi, del lavoro gratuito, svolto come servizio alla società, che vede in prima linea soprattutto persone anziane o comunque in pensione, che, nonostante rientrino tra la categoria dei soggetti più a rischio, non hanno paura di aiutare l’altro. “Per questo vogliamo offrire tutte le tutele possibili ai nostri volontari - continua poi la delegata Oipa - anche tramite un’adeguata formazione sul tema dei protocolli anticovid, un corso pensato dalla Provincia e che noi eroghiamo a tutti i nuovi”.

 

Molte le iniziative, nate anche in forma spontanea, che si stanno interessando alla tematica della gestione degli animali “covid” per sopperire ad un silenzio amministrativo. Non in ultimo anche l’appello di un altro gruppo trentino, sensibile alla tematica, che cerca volontari per la zona collinare della città di Trento. Ad onore del vero: “più siamo e meglio stiamo”.

 

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