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Coronavirus, riapre “La Corte” bottega che dà lavoro alle donne vittime di violenza: “Per noi è molto importante tornare al lavoro”

I prodotti dell’orto e tante altre idee a chilometro zero, a Rovereto riapre la bottega dell’economia solidale: “Il momento storico che stiamo vivendo comporta grandi sfide per tutti, prove che rischiano di diventare particolarmente impegnative per chi già prima dell’arrivo della pandemia rischiava di essere lasciato ai margini”

Di Tiziano Grottolo - 23 novembre 2020 - 16:10

ROVERETO. Per chi già si trovava in una situazione complicata la pandemia non ha di certo reso la vita più facile. Anzi, sicuramente ha trasformato ogni strada in una salita, talvolta anche molto ripida: in questo anno così difficile infatti, sono molte le attività economiche che hanno dovuto fare i conti con le chiusure imposte dai Dpcm.

 

Lo stesso destino subito dalla bottega-caffè “La Corte”, gestita dalla fondazione Famiglia Materna di Rovereto e nata per aiutare le donne in difficoltà a ricostruirsi un percorso lavorativo. Già alla fine dell’estate le porte della struttura si erano momentaneamente chiuse per capire come potersi riorganizzare in sicurezza in vista dell’inverno.

 

In questi giorni però, dopo il buio è tornata la luce: da lunedì 23 novembre e per tutto il periodo natalizio la squadra di Famiglia Materna ha deciso di riaprire i battenti: “Il momento storico che stiamo vivendo comporta grandi sfide per tutti – spiegano i responsabili – prove che rischiano di diventare particolarmente impegnative per chi già prima dell’arrivo della pandemia rischiava di essere lasciato ai margini. Il nostro è soprattutto un luogo dove donne seguite dai servizi sociali possono rimettersi in gioco ed imparare una professione”.

 


 

All’interno del punto vendita verranno proposti prodotti nati dal progetto Ortinbosco, l’orto sociale al Bosco della città di Rovereto, abbinati ad altre produzioni locali per creare cesti natalizi due volte sostenibili: dal punto di vista ambientale e sociale. “Sarà possibile creare dei cesti regalo personalizzati, con prodotti sani che si prendono cura di noi e del nostro territorio: perché a chilometro zero e perché destinati a sostenere una filiera tutta trentina”.

 

Insomma, un’idea di economia sostenibile e inclusiva, che permetta alla società di restare coesa, senza lasciare nessuno indietro, con un occhio di riguardo al nostro ambiente. “Per noi è molto importante tornare a riaprire questo nostro punto nel cuore del Centro per la Pace Betania: un luogo nato dall’incontro tra tante associazioni di volontariato, in cui si intrecciano storie di ripartenza e nel quale poter affermare che, fermo restando la doverosa distanza fisica che dobbiamo mantenere per la salute di tutti, possiamo e vogliamo tornare a coltivare la vicinanza sociale”. La Corte sarà aperta, salvo ulteriori restrizioni, da lunedì a venerdì dalle 15 alle19. Fino al 6 gennaio, in piazza Damiano Chiesa 8, sarà comunque sospeso il servizio bar pertanto rimarrà aperta solo la bottega.

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